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 2006  dicembre 13 Mercoledì calendario

Lo squartatore di Ipswich. Corriere della Sera, mercoledì 13 dicembre LONDRA – Cinque corpi di donne

Lo squartatore di Ipswich. Corriere della Sera, mercoledì 13 dicembre LONDRA – Cinque corpi di donne. Cinque giovani prostitute che lavoravano nelle strade di Ipswich, contea del Suffolk, costa orientale dell’Inghilterra. Da quelle parti la polizia non è abituata a trattare delitti, solo qualche furto e risse tra ubriachi il sabato sera. Ora, tutte le caratteristiche di questi omicidi fanno pensare che dietro ci sia la mano di un serial killer, un uomo che sta seminando cadaveri di ragazze nude, seguendo un progetto folle che ancora non ha un motivo.  cominciata il 30 ottobre, quando è stata denunciata la scomparsa di Tania, 19 anni, che era uscita per andare nel quartiere a luci rosse di Ipswich, come tutte le sere. Per settimane silenzio. Poi, il 15 novembre, un altro allarme: non torna a casa Gemma, 25 anni, amica e compagna di strada di Tania. Il 2 dicembre il suo corpo nudo riaffiora in un torrente nella zona. Gli agenti a questo punto si mettono a cercare con ansia nella boscaglia: l’8 dicembre nello stesso torrente trovano Tania. Anche lei è nuda. Poi è la volta di Anneli, che era sparita il 3 dicembre. Gli agenti fanno un censimento nella piccola comunità di prostitute di Ipswich, non più di quaranta ragazze: mancano all’appello Paula e Annette. Ieri pomeriggio un passante vede un corpo sul ciglio di una strada di campagna, chiama gli agenti. «Temiamo che sia quello della signorina Paula Clennell, 24 anni, scomparsa il 10 dicembre», dice l’ispettore Stewart Gull. Tre quarti d’ora dopo, a poche centinaia di metri, ancora orrore. L’ufficiale annuncia il ritrovamento del quinto cadavere: «Lei dovrebbe essere la signorina Annette Nicholls, 29 anni, che era stata vista per l’ultima volta il 4 dicembre». L’ispettore sembra sotto choc. Lancia un appello alle ragazze che battono le strade di Ipswich. «Restate a casa, non andate al lavoro perché rischiate la vita, c’è qualcuno che vi dà la caccia per uccidervi». Poi si rivolge all’assassino: « evidente che lei deve avere un grave problema. Mi chiami, lo affronteremo insieme. Il mio invito è chiaro: si consegni». Tutti i corpi erano nudi, l’assassino ha portato via i vestiti. Non ha lasciato tracce, solo l’impressione negli investigatori che si tratti di qualcuno che conosce molto bene la zona, perché si muove in un cerchio che ha un diametro di pochi chilometri. Il fatto che gli ultimi tre corpi siano stati abbandonati ai bordi di una strada lascia pensare che il serial killer volesse essere sicuro che fossero scoperti più rapidamente dei primi due buttati nel torrente, per dare alla sua azione una risonanza immediata e drammatica. Ora una ragazza ricorda che c’era «un tipo strano, uno che quando ti caricava in macchina diceva di essere un cristiano devoto e parlava della necessità di ripulire le strade. Non faceva sesso ma pagava lo stesso senza fare storie. Lo chiamavamo Uncle, Zio». «Quanti delitti ancora?», chiedevano i giornali ieri, quando ancora il conto dei morti era fermo a tre. «Caccia al nuovo Jack the Ripper», ha scritto il Daily Express immaginando il ritorno all’incubo dello Squartatore di Londra che nel 1888 massacrò cinque prostitute. La polizia ha deciso di riaprire anche i casi di cinque prostitute che erano scomparse nel nulla tra il 1992 e il 2000. Storie comuni quelle delle vittime. Gemma aveva 25 anni, faceva l’impiegata prima di perdersi nella droga. Da allora per procurarsi i soldi necessari alla dose quotidiana si era messa a fare la prostituta nel centro di Ipswich, dove risiedevano anche i genitori. «Fino ai 17 anni era stata perfetta, felice e brillante, poi ha cominciato a drogarsi, non la vedevamo da un paio d’anni», ha detto il padre. Tania, 19 anni, viveva con la madre e un fratello in una casa decorosa. I vicini non sapevano niente del suo lavoro, la ricordano come «una ragazzina sempre sorridente e chiacchierona, educata». Anneli, 24 anni, è stata trovata vicino all’ingresso di una scuola, lei che non aveva preso mai un titolo di studio. Il padre di Paula, 24 anni, pensava che la figlia lavorasse in un ufficio: «Era brava, delicata, come tutte le figlie». Una giovane dal sorriso dolce anche Annette, 29 anni: i genitori erano abituati a non vederla per diversi giorni, ma avevano dato la sua foto ai giornali quando erano cominciate a circolare le prime voci su un assassino solitario nella zona. I cronisti di giudiziaria londinesi dicono di non ricordarsi nemmeno dell’ultima volta che erano dovuti andare nella contea del Suffolk per seguire un caso di nera. Ora anche un quotidiano di qualità come l’Independent cede alla tentazione di annunciare su tutta la prima pagina: «Lo Squartatore di Ipswich». Guido Santevecchi