Emanuela Audisio, "la Repubblica" 13/12/2006;, 13 dicembre 2006
«Il metodo Moggi, concentrazione e corruzione nel calcio italiano», è il titolo di un seminario a porte chiuse tenuto alla Bocconi da Tito Boeri (professore di Economia del Lavoro) e Battista Severgnini (ricercatore all’università Humboldt di Berlino)
«Il metodo Moggi, concentrazione e corruzione nel calcio italiano», è il titolo di un seminario a porte chiuse tenuto alla Bocconi da Tito Boeri (professore di Economia del Lavoro) e Battista Severgnini (ricercatore all’università Humboldt di Berlino). Severgnini: «Sulla corruzione abbiamo utilizzato la tecnica di uno statistico che ad inizio Ottocento misurò tutti i dati delle altezze di chi andava militare. Per quello che riguarda il tempo della corruzione, se e come avviarla, ci siamo invece avvalsi di un metodo usato in oncologia, su come reagisce il malato ai farmaci». Boeri: «Nel campionato italiano i tentativi di corruzione subiscono un’accelerata da gennaio a maggio, non ci si prova con le piccole, ma con le medio-grandi, nel senso che il sistema Moggi era molto preciso, altamente efficiente, prevedeva una minimizzazione dei costi, non scialava con chi non rappresentava un pericolo. Corrompeva dove sentiva minaccia di sconfitta e dove costava di meno alterare il risultato».