Varie, 12 dicembre 2006
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Schneider Gregor
• Rheydt (Germania) 5 aprile 1969. Artista • «[...] Ha i capelli biondi e un’aria sofferente, che quasi richiama le sue opere, sempre cariche d’angoscia. [...] protagonista del padiglione tedesco della Biennale di Venezia del 2001 a cui fu assegnato il Leone d’oro. È uno degli artisti più interessanti ed enigmatici dell’ultima generazione. [...] “[...] Una volta ho costruito un bagno completamente isolato. Si apre la porta e si vede all’interno di un buco nero. Si può passare dall’interno di questa stanza isolata ma quando si varca la porta, che si richiude da sola, non c’è più possibilità di entrare nuovamente in quello spazio. Mi interessa l’idea di deprivazione sensoriale, cioè la pratica di privare un essere umano degli stimoli che nascono dalla vista, dal tatto, dall’olfatto... [...] Ho cominciato dipingendo, disegnando... Poi sono rimasto molto impressionato da una storia che ho sentito, un artista che dovrebbe chiamarsi John Farr che ha costruito delle macchine per l’amputazione. Ho pensato che non si potesse realizzare nulla che fosse più forte di quelle. Ho costruito delle scatole completamente isolate, all’interno delle quali non si può sentire nulla. Pensavo che fosse l’unico modo per fare qualcosa che esprimesse la possibilità di sentire un suono che non c’è” [...]» (“la Repubblica” 11/12/2006).