Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  dicembre 12 Martedì calendario

MAZZETTI Loris

MAZZETTI Loris Bologna 12 aprile 1954 • «[...] si è da sempre votato a stare nell’ombra del “nonno”, non ci tiene assolutamente a rivendicare una circostanza a tutti nota; in realtà è lui il Biagi degli ultimi anni, lui è il vero responsabile de Il Fatto più turbolento, è lui che l’ha aiutato nei momenti più dolorosi dei lutti familiari, è ancora lui che gli ha prestato occhi e mani perché uscissero i libri dell’esilio. Prima del sodalizio con Mazzetti mai in copertina di un libro di Biagi era stato citato un “curatore” o un coautore, ma Loris è molto più di un collega. È stato il regista che lo ha seguito per dieci anni nei reportage in giro per il mondo, ma soprattutto lo ha affiancato, ogni giorno, nella realizzazione de Il Fatto. È fra i pochi che non lo ha mai abbandonato, nemmeno quando lo spazio in tv non càè stato più. La signora Lucia, scomparsa tempo fa, quando affidava il marito Enzo a Loris si raccomandava di fargli prendere le medicine. [...] Loris è un artigiano della tv intelligente e onesta, conosce il mestiere a menadito, ha capacità organizzative da vecchia scuola. Un po’ meno abile a seguire i percorsi della diplomazia politica, infatti non è mai stato troppo amato dall’Azienda. Ai tempi dell’“editto bulgaro” la sua sofferenza non fu tanto per il sopruso del nemico, ma per il tradimento degli amici. Molla infatti Raiuno ed emigra a Raitre. Il Blob di Bertolino è cosa sua, ma è nello spazio di Fazio che si impegna con tutte le sue risorse, trasformando un programma leggero in un ridotto di vera militanza. […]» (Gianluca Nicoletti, “La Stampa” 12/12/2006).