Varie, 12 dicembre 2006
CHAILLY Cecilia
CHAILLY Cecilia Milano 2 febbraio 1960. Arpista • «L’albero genealogico di Cecilia Chailly è di quelli importanti. Il padre Luciano, scomparso quattro anni fa, grande compositore, direttore artistico e critico musicale; il fratello Riccardo, direttore d’orchestra di fama internazionale. Lei, giovane arpista, ha già un curriculum significativo, fatto di collaborazioni - tra le tante - con John Cage, Fabrizio De André e Mina. Nel 1998 ha scritto un libro per Bompiani, Era dell’amore, “che metteva in risalto un femminile un po’ antico, forse superato, che si poneva in contrasto con la femminilità necessariamente aggressiva di questi tempi”. Da più di un mese è uscito il suo terzo disco, Alone, “nato dall’esigenza precisa di elaborare un lutto e una perdita, quella di mio padre. Un lavoro che ho fatto da sola, registrandolo in casa, alle ore più impensabili della notte. È stato come un’avventura in alto mare, una traversata in solitaria davanti al proprio destino. Un’esperienza estrema, fortemente mia, molto più dei miei dischi precedenti, che erano stati anche il tentativo di fare emergere il mio lato pop più sexy”. Alone è un titolo che può essere letto in italiano, “come una serie di cerchi luminosi di cui sembrano talvolta circondati la luna e il sole”, o in inglese, “come solitudine. Quella solitudine terribile che ti capita di affrontare all’improvviso, da cui però puoi uscire più forte, sapendola trasformare in energia vitale”. Lungo dialogo con se stessi, nel disco l’arpista dialoga con il padre, recuperando i suoi assolo al violino ma anche vecchie registrazioni familiari. In un brano, Living room, compare Ludovico Einaudi (“è una persona dolce e disponibile, un amico che ha sempre saputo accudirmi”), che per l’occasione suona lo stesso piano usato da Luciano Chailly. Nota al grande pubblico soprattutto per un’esperienza “minore” (a fianco di Ron nell’ultimo Festival di Sanremo), Cecilia Chailly non crede che l’arpa “sia uno strumento obsoleto, ma moderno. All’estero ci sono esempi di arpisti che vendono milioni di copie, da noi no. Quel che mi stupisce maggiormente è che non ci sia ancora stata una donna capace di valorizzare la femminilità naturale dell’arpa. Io provo a farlo, a renderla contemporanea, anche usandola quasi come un mitra. L’arpa è uno straordinario strumento dell’anima”. Tra i ricordi più cari di Cecilia Chailly, anche voce in Alone, c’è la collaborazione con Fabrizio De André. “Accadde per Anime salve, il suo ultimo disco. Ricordo i nostri dialoghi arpa-chitarra, la sua umanità debordante. Aveva per me una grande considerazione, mi ha aperto molte porte. Sono una donna diretta, lui aveva il cuore aperto e la grandezza d’animo per capirmi”» (Andrea Scanzi, “La Stampa” 9/12/2006).