Corriere della Sera 08/12/2006, 8 dicembre 2006
Corriere della Sera, venerdì 8 dicembre. Non sono più tanto sicuro che le grandi manifestazioni di piazza siano indice di democrazia
Corriere della Sera, venerdì 8 dicembre. Non sono più tanto sicuro che le grandi manifestazioni di piazza siano indice di democrazia. Sarà il disincanto di un ottuagenario, sarà il ricordo di altre manifestazioni oceaniche in un’altra piazza romana, piazza Venezia, che nulla avevano di democratico se non la presenza del popolo, sta di fatto che oggi penso siano più che altro un nostro vezzo. Ci definiscono un popolo di eroi, santi e navigatori; io credo che siamo soprattutto un popolo di plaudenti. Ci piace l’Agorà, la piazza; il suo richiamo è forte e siamo pronti ad accorrervi e applaudire chiunque allestisca un buon spettacolo. Anche se può sembrare paradossale, ritengo che quando vedremo meno gente accorrere in piazza al richiamo dei moderni drammaturghi o commediografi di turno, allora potremo dire di avere acquisito una vera coscienza democratica capace di vedere il bene collettivo più del bene personale o corporativo. Luigi Nale (Modena)