La Stampa 09/12/2006, Marco Castelnuovo, 9 dicembre 2006
La Lega sono io. La Stampa 9 dicembre 2006. Novara. «Inutile riconteggiare. Torniamo a votare». Umberto Bossi pensa che ricontrollare le schede sia solo una perdita di tempo che non porterà ad alcun risultato
La Lega sono io. La Stampa 9 dicembre 2006. Novara. «Inutile riconteggiare. Torniamo a votare». Umberto Bossi pensa che ricontrollare le schede sia solo una perdita di tempo che non porterà ad alcun risultato. Subito al voto quindi? Senza impedire che in futuro si ripresentino gli stessi problemi? «Appena possibile, ma non subito. Prima si deve cambiare la legge elettorale. Quella attuale è sbagliata». Si ricorda chi l’ha scritta e chi l’ha voluta?». «Gliel’avevo detto a Calderoli di non farla, ha agito contro la mia volontà». Quale pensa sia il sistema giusto? «Il proporzionale puro, senza l’obbligo di coalizione né sbarramenti». E perché? «Ci potremmo presentare da soli». Anche voi fuori dalla Cdl? «Presentarci in una coalizione ci penalizza. E molto». Ma non è che volete andare da soli perché così avete le mani libere? «Certo. Noi ci presentiamo da soli e andiamo con chi ci offre il cambiamento». Anche nel centrosinistra? «Difficile. Ma vedremo». Chiedete le elezioni con più determinazione di tutti gli altri. Tanto da scomodare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la manifestazione del 2 dicembre. «Alla grande manifestazione di Roma ho voluto invocare la carica più alta del Paese, speriamo sia al di sopra delle parti, io credo di sì». Lei parla di grande manifestazione, se l’aspettava? «Sapevo che sarebbero venuti in tanti, solo noi della Lega eravamo in 150 mila. Dispiace che l’unico che non l’abbia capito sia stato Casini». Cosa pensa dello strappo del leader Udc? « uno che sogna. Non è vietato sognare di rifare la Dc. Lui vuole cercare di far fuori Berlusconi. Ma la strada è impercorribile». Lei ha sempre ripetuto che il Cavaliere è l’unico in grado di tenere insieme la Cdl. Ora è preoccupato? «No, ma io non dirigo la Casa delle Libertà. La Lega insieme a Forza Italia e An costituisce la più grande organizzazione politica italiana». Anche lei per il partito unico dei moderati? «Non ho detto partito, ma organizzazione». Ma perdere i voti di Casini rischia di indebolire tutto il centrodestra. «I voti di Casini li recupera Berlusconi. Casini non capisce che se ne potrà andare via lui, ma non i suoi elettori». sicuro che Berlusconi sarà il prossimo candidato premier? Cos’ha provato quando l’ha visto accasciarsi? «Mi è spiaciuto, ma è stato un malanno lieve. Sono andato a trovarlo in ospedale: è forte, e ha una gran voglia di combattere». Siete sempre convinti che Prodi cadrà a breve? «Non dura. Se vanno in piazza polizia, carabinieri, vigili del fuoco significa che siamo ai livelli del Sud America. Se dura Prodi, non dura il Paese». Il premier dice che, scontentando tutti, fa il bene del Paese. «Se scontenta tutti è lavorando male». Ma voi siete pronti ad eventuali elezioni? C’è maretta nel partito, il segretario della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti, non vuole più ricandidarsi. «C’è tensione perché qualcuno non più ricandidato ha fatto casino. Ma io sono libero di fare quello che voglio. Io ho fondato la Lega, io sono la Lega e faccio quello che penso sia giusto. Se poi al congresso mi vogliono mandare a casa facciano pure». Pensa che al prossimo congresso sarà l’ora del delfino? «Nessuno mi affiancherà e io non mi faccio commissionare. Stiano attenti tutti quanti. Se cado io cade tutta la famiglia». A proposito di famiglia. Cosa pensa delle novità sulle unioni di fatto presentate dalla maggioranza? «Pensano di essere in Spagna, ma la gente non è scema. Girando per i paesi della Padania in questo periodo vedo grande attesa nelle case per il Natale. Dare i soldi agli omosessuali quando non ci sono per le famiglie è profondamente sbagliato. Li spazzeremo via». Rimane il fatto che senza Casini non sarà così semplice vincere. «Ancora con ”sto Casini? Ma cosa ti frega di Casini? Siamo forti. E che? Piangiamo per Casini?». Marco Castelnuovo