Il Giornale 10/12/2006, 10 dicembre 2006
Il grande vocabolario delle fobie contemporanee. Il Giornale 10 dicembre 2006. Tutti gli inganni della mente, dall’angoscia per il buio al terrore di mangiare in presenza di estranei Ecco quali sono le principali e le più strane fobie del mondo contemporaneo
Il grande vocabolario delle fobie contemporanee. Il Giornale 10 dicembre 2006. Tutti gli inganni della mente, dall’angoscia per il buio al terrore di mangiare in presenza di estranei Ecco quali sono le principali e le più strane fobie del mondo contemporaneo. Acluofobia la paura del buio che accomuna Gandhi alla scrittrice horror Anne Rice. Acrofobia Comunemente si chiamano vertigini e nascondono il terrore dei luoghi elevati, che a volte, però, può essere dovuto a problemi alla colonna vertebrale o all’orecchio interno. Ailurofobia la fobia dei gatti, la più diffusa tra i personaggi storici, da Alessandro Magno a Giulio Cesare, da Napoleone Bonaparte a Dwight Eisenhower a Benito Mussolini, ma ne soffriva anche William Shakespeare. Atefobia Chi ha paura delle disgrazie non chiede mai agli altri ”Come stai?” perché teme di essere costretto ad ascoltare il racconto di qualche tragedia. Aviofobia il terrore di salire sugli aerei, aumentato dopo l’attacco alle Torri gemelle. Batonofobia l’angoscia che assale quando si vedono le piante, soprattutto negli appartamenti, anche perché sono considerate sporche. Cinofobia la paura dei cani, di ogni razza e dimensione. Didascaleinofobia l’ossessione di andare a scuola, quella che assale i ragazzi soprattutto all’inizio di settembre. Dipsofobia il terrore di bere per paura di perdere il controllo che ha chi è troppo colpito dai messaggi di prevenzione dell’alcolismo. Emofobia la paura del sangue che hanno anche Roger Daltrey, musicista degli Who, e l’attrice Drew Barrymore: quando aveva 14 anni tentò di suicidarsi ma non ci riuscì perché appena vide il suo sangue svenne. Ereutofobia Il timore esagerato di arrossire può rovinare la vita di molte persone che preferiscono non frequentare nessuno per paura di farsi vedere con le guance color porpora. Fobofobia la paura della paura, il peggio che possa capitare. Chi ne soffre teme che avendo timore di qualcosa la propria vita sia rovinata. Haphefobia il timore di essere toccati. Chi ne soffre evita qualsiasi tipo di contatto e se vengono sfiorate o toccate da qualcuno prima di uscire dalla stanza sentono il bisogno di toccare a loro volta quella persona. Kenofabia il terrore del vuoto che a volte colpisce anche soltanto guardando la fotografia di un dirupo. Levofobia l’angoscia che assale chi non sopporta di avere oggetti alla sinistra del proprio corpo. La dextrofobia, invece, è esattamente l’opposto. Logofobia il terrore delle parole che assale quando si deve parlare. Monofobia l’angoscia di essere soli soprattutto nei luoghi pubblici. Philofobia la paura di innamorarsi. Chi lo teme teme di non avere più difese emotive. Sitofobia l’ossessione che assale quando si deve mangiare in presenza di persone con cui non si è in confidenza. Tomofobia il terrore di affrontare interventi chirurgici, anche semplici, temendo la negligenza dei medici. Tripanofobia la paura delle iniezioni, soprattutto dei prelievi del sangue. Triskaidekafobia Chi ne soffre è terrorizzato dal numero 13 in tutte le sue accezioni. Venustafobia Colpisce chi teme le belle donne: negli uomini si tratta di repulsione preventiva, per le donne di semplice invidia.