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 2006  dicembre 10 Domenica calendario

Il re che preferì l´amore adorava Wallis e i nazisti. La Repubblica 10 dicembre 2006. Londra. Quando va all´asta un gioiello appartenuto alla famiglia reale britannica, c´è sempre grande curiosità

Il re che preferì l´amore adorava Wallis e i nazisti. La Repubblica 10 dicembre 2006. Londra. Quando va all´asta un gioiello appartenuto alla famiglia reale britannica, c´è sempre grande curiosità. Ma nel caso della spilla e del braccialetto messi in vendita la settimana scorsa da Bonham´s, una delle grandi case d´aste londinesi, l´eccitazione era maggiore del solito: perché si trattava di due regali fatti da re Edoardo VIII a Wallis Simpson, prima sua amante, quindi sua moglie e motivo della sua storica abdicazione dal trono. La spilla, commissionata a Cartier nel 1934, cioè due anni prima della vicenda che scosse la monarchia, per la sua forma intima sembrava segnalare la volontà di Edoardo di sposare Wallis qualsiasi fossero le conseguenze. Il braccialetto invece era un suo dono a lei per la notte di Capodanno di sette anni più tardi, nel 1941, quando vivevano alle isole Bahamas, con il titolo di duca e duchessa di Windsor: «Per un più felice anno nuovo», recitava un´iscrizione sul raffinato monile. Pur avendo perduto il suo regno, e agli occhi di non pochi dei suoi sudditi anche l´onore, l´ex-monarca vedeva allora di fronte a sé una lunga vita felice: in cambio del suo sacrificio, infatti, aveva ricevuto l´amore. Se dalla donna sbagliata, non sta ai posteri giudicarlo: per quanto sembrassero una strana coppia, e a dispetto di tutti gli insulti che li rincorsero sul jet-set d´Europa e d´America, i due amanti effettivamente apparivano come chi ha realizzato il sogno che si era preposto. Sono trascorsi esattamente settant´anni dall´abdicazione di Edoardo VIII, annunciata al Regno Unito e al mondo prima dal governo, il 10 dicembre 1936, e il giorno seguente dal re in persona, con un discorso alla radio. L´asta dei due gioielli, di cui da tempo la famiglia reale aveva perduto il possesso, giunge come una celebrazione casuale dell´anniversario, forse l´unica possibile: non si festeggia uno scandalo. Si conobbero a Londra, dove lei era arrivata col marito, un uomo d´affari americano di Baltimora, dal quale ben presto divorziò: in non piccola parte a causa dell´incontro con l´erede al trono. Lui aveva fama di timido playboy, lei di mangiatrice di uomini, avida di denaro e di piacere sessuale. Durante gli anni Trenta diventarono inseparabili. Nel gennaio 1936, alla morte di suo padre Giorgio V, Edoardo doveva salire al trono, ma si trovava davanti a un problema insormontabile: in quanto capo supremo della Chiesa anglicana, non avrebbe potuto sposare Wallis, una divorziata. Di ostacoli al suo accesso al trono, in realtà, gli avveduti diplomatici di Whitehall, il quartiere del potere politico britannico, ne vedevano con chiarezza un altro: l´uomo che stava per diventare re aveva troppa simpatia per il regime della Germania nazista. Al trono, Edoardo VIII, vi salì, e pochi mesi dopo l´ambasciata tedesca di Londra inviò questo telegramma a Berlino, diretto all´attenzione personale di Adolf Hitler: «Un´alleanza tra la Germania e la Gran Bretagna è un´urgente necessità per il nuovo re». L´alleanza non ci fu: il nuovo re non durò a lungo. «La cosa migliore che potrebbe capitargli è che si rompesse l´osso del collo», annotava in un diario il suo segretario privato Alan Lascelles. Ma non fu necessario neanche quello. Sotto le crescenti pressioni della Chiesa Anglicana, che citava l´impossibilità per il sovrano di sposare una divorziata, e del governo e dei cortigiani, più preoccupati dal suo filo nazismo, Edoardo decise di abdicare. A quel punto fu libero di fare ciò che voleva. Come duca di Windsor, e marito legittimo in secondo nozze di Wallis Simpson, nell´ottobre 1937 visitò la Germania nazista, incontrò Hitler, cenò con Rudolf Hess, visitò perfino un campo di concentramento. Durante la guerra, quando la famiglia reale lo convinse a trasferirsi alle Bahamas con il titolo di governatore della colonia britannica, confidò apertamente a un giornalista: «Sarebbe tragico se Hitler venisse sconfitto». E a un amico predisse: «Quando la guerra sarà finita e Hitler avrà distrutto gli americani, riprenderò il potere. Gli inglesi non mi hanno voluto come re, ma tornerò come loro leader». Non accadde neanche quello, fortunatamente. Dopo la guerra, il duca e la duchessa si trasferirono a vivere in Francia, dove Edoardo morì nel 1972 e Wallis nel 1986. La regina Elisabetta fece qualche blando tentativo di perdonarlo. Wallis, rimasta vedova, avrebbe voluto incontrare la principessa Diana. La Gran Bretagna avrà un giorno, probabilmente, un re divorziato, quando Carlo salirà al trono: i tempi cambiano. La monarchia, settant´anni dopo lo scandalo di un amore proibito, è diventata un po´ più tollerante, ma resta solida e popolare. Qualche stravaganza nella famiglia reale continua a esserci, che si tratti delle intemperanze di Harry, secondogenito di Carlo, o degli amorazzi di Andrea, il fratello minore di Carlo - beccato dai paparazzi la settimana scorsa a un festino con Courtney Love. E la fidanzata di William, primogenito di Carlo, futuro sovrano, andrà a lavorare per una catena di negozi dìalta moda. Almeno fino al giorno in cui non andrà a fare la regina, a Buckingham Palace. La fiaba dei Windsor, in qualche modo, continua. Enrico Franceschini