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 2006  dicembre 08 Venerdì calendario

Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, 45 anni, incalzato dal sacerdote di Genova Andrea Gallo sulla necessità di «riconoscere i diritti delle coppie» e sui ritardi del governo, per dimostrare la sua buona volontà gli ha raccontato la sua storia: «Sono andato a convivere a 23 anni, abbiamo avuto due figli

Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, 45 anni, incalzato dal sacerdote di Genova Andrea Gallo sulla necessità di «riconoscere i diritti delle coppie» e sui ritardi del governo, per dimostrare la sua buona volontà gli ha raccontato la sua storia: «Sono andato a convivere a 23 anni, abbiamo avuto due figli. Ci siamo sposati con rito civile una dozzina d’anni dopo. Purtroppo, lo scorso novembre, io e mia moglie ci siamo lasciati. Per me la convivenza è un legame serio e ho chiarissima la necessità di riconoscere diritti a chi convive». Ferrero dice di essersi confidato col prete «semplicemente per rispondere con la mia esperienza personale. E anche per dare forza a quella che è una convinzione politica: garantire diritti alle coppie di fatto». Il ministro ricorda bene la data in cui è andato a vivere con la sua compagna, ma non rammenta affatto quella delle nozze. «Non potrei neppure dire l’anno: forse il 98, no, non lo so. Sicuramente erano almeno dieci anni che vivevamo insieme. Questo dimostra che per me non è cambiato proprio niente fra il prima e il dopo matrimonio. La nostra vita, il nostro legame, è rimasto quello che era. Non vedo nessuna differenza tra il matrimonio civile e la convivenza di fatto». Ma allora perché s’è sposato? «Lo abbiamo fatto per i figli. Un po’ ha pesato il fatto che mia figlia mi vedeva così poco, già allora mi dovevo assentare spesso per gli impegni politici. Poi è arrivato il secondo bambino. Insomma, sentivamo la necessità di dare loro un inquadramento più garantito, di creare qualcosa di legalmente riconosciuto». Le parole di Ferrero di certo hanno rallegrato Don Gallo, convinto che «sia giusto riconoscere i diritti di milioni di persone che convivono per amore. l’amore il fondamento del matrimonio, anzi il fondamento di ogni cosa». I diritti di tutte le coppie, anche omosessuali? « sempre amore».