Valerio Cappelli, Corriere della Sera 7/12/2006, pagina 52, Laura Cardia, La Stampa 7/12/06 pagina 50, Laura Laurenzi, la Repubblica 7/12/2006, pagina 57, 7 dicembre 2006
L’ impresario catalano Javier Rigau, 45 anni, promesso sposo della settantanovenne Gina Lollobriga, a un mese dalla nozze ha annunciato la rottura del fidanzamento con un comunicato diffuso dal suo avvocato di Madrid
L’ impresario catalano Javier Rigau, 45 anni, promesso sposo della settantanovenne Gina Lollobriga, a un mese dalla nozze ha annunciato la rottura del fidanzamento con un comunicato diffuso dal suo avvocato di Madrid. Motivo: da quando a settembre la coppia ha annunciato il matrimonio, giornali e tv hanno detto e scritto su di lui «infamie e calunnie di ogni sorta». Ad esempio che s’è arricchito grazie agli amori con signore mature, che in realtà gli piacciono i maschi, che la sua bella casa di Playa de Aro, sulla costa di Tarragona, gliel’ha regalata una donna. Non solo: hanno rispolverato le liti che lo oppongono da anni ai vicini per una questione di confine (ma in tribunale ha sempre vinto lui), hanno malignato sulla morte del nonno in un incidente d’auto che sarebbe all’origine delle sue ricchezze, hanno tirato fuori la vecchia storia di un suo amico che, per proteggerlo in Marocco da un misterioso tentativo di aggressione con l’acido, ci ha rimesso un occhio. Al momento Rigau, in cerca di serenità e prevedendo la nuova tempesta mediatica, è scappato da Barcellona per destinazione sconosciuta. A Gina però avrebbe lasciato una speranza: il loro amore potrà continuare, a patto che torni segreto così com’è restato per ventidue anni. La Lollobrigida, appresa la notizia dagli States, disperata e inviperita ha subito annunciato che querelerà Rai, Mediaset, il settimanale ”Gente”, i giornali e le televisioni spagnole. «Questo ragazzo per bene me lo hanno massacrato. La stampa è andata oltre i limiti della decenza, l’ha tartassato. Per il momento abbiamo cancellato il matrimonio». E pensare che la Lollo, fino a pochi giorni fa radiosa e tutta presa dai preparativi per le nozze, aveva appena ricevuto la benedizione di Silvana Pampanini: «Evito la formula tradizionale, ”Auguri e figli maschi”, un po’ per motivi anagrafici, un po’ perché Gina un figlio, pure bello e simpatico, lo ha già». In principio il matrimonio era stato fissato per il 29 novembre a New York nella chiesa Saint Malachy’s e prevedeva un fastoso ricevimento al ristorante Cipriani del Rockfeller Center. Nella lista degli invitati anche Rudolph Giuliani, il sindaco Michael Bloomberg, Liz Taylor, Shirley McLaine, Jane Fonda, Liza Minnelli. Poi era stato posticipato al 27 gennaio a Roma, nella chiesa dell’Ara Coeli. Avvilito e sorpreso lo stilista Fausto Sarli, che stava dando gli ultimi ritocchi ai due abiti della Lollo (uno per la cerimonia religiosa, uno per il ballo a Villa Miani per quattrocento vip): «So che c’era qualche problema, ma nessun sentore di una vera crisi». Durante le prove l’attrice gli aveva detto tutta contenta: «A Fausto, famme sogna’!».