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 2006  dicembre 05 Martedì calendario

Durante incontri e convegni i nostri ministri riempiono i fogli bianchi di appunti ma anche disegni, caricature, scarabocchi

Durante incontri e convegni i nostri ministri riempiono i fogli bianchi di appunti ma anche disegni, caricature, scarabocchi. Clemente Mastella, con la sua penna stilografica, riproduce sempre e soltanto Cocco Bill, il buffo personaggio col nasone protagonista dei fumetti di Jacovitti: «Ormai è un fatto meccanico, la mano si muove quasi automaticamente e mi aiuta ad ascoltare senza estraniarmi». Cesare Damiano, tratto fluido da artista vero, è specializzato in gatti e caricature dei colleghi ministri (tema prediletto il segretario Fassino, i cui schizzi, arricchiti da fumetti ironici, ha esposto anche in margine alla mostra di Moncalieri del vignettista Lido Cantemori). Massimo D’Alema nel tempo non ha mai smesso di costruire origami: ormai è un virtuoso, in pochi minuti piega il foglio bianco e ne ricava strisce con cui confeziona oggetti minuscoli e complicati. Giovanna Melandri prende appunti su tutto quello che accade, Rosy Bindi scribacchia tracce di suoi commenti a quel che ascolta, Livia Turco scrive i passi più interessanti degli interventi sui quaderni di scuola che conserva da sempre (ne avrebbe pile intere, classificate per anni). Scrive su quaderni ma piccoli, sottili e neri anche Tommaso Padoa Schioppa, che li riempie con ordine di appunti a matita: schemi, frasi sintetiche, punti utili per replicare. Paolo Ferrero scrive moltissimo, «persino quando incontro la gente in giro», su qualunque cosa gli capiti sottomano: scatole di sigari, pezzi di carta volanti, tovagliolini o Kleenex che poi ficca in tasca (però a casa passa ore a riordinare, trascrivere e archiviare tutto). Francesco Cossiga utilizza il suo telefonino-computer (un Nokia Communicator 9300) per scrivere appunti a gran velocità o per mandare sms anche durante il Consiglio dei ministri, bypassando i commessi usi a portare bigliettini.