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 2006  dicembre 05 Martedì calendario

PUPPINI

Marcella Bologna 20 dicembre 1966. Cantante. Delle Puppini Sisters • «Abiti, pettinature e rossetto vermiglio sono presi dalle cartoline delle pin-up anni Quaranta. Le mosse sul palco fanno venire in mente quelle di moda ai tempi di Gilda-Rita Hayworth: coreografie fatte più di colpetti d’anca e braccia fluttuanti che di veri e propri passi di danza. Anche lo stile musicale è retrò: in primo piano voci femminili che cantano la stessa melodia su ottave diverse e un’orchestrina swing-jazz in sottofondo ad accompagnarne i virtuosismi. Una specie di Andrews Sisters, il gruppo vocale più in voga a cavallo della seconda guerra mondiale. Restando in Italia, il paragone immediato è con il Trio Lescano. A riportare in vita le atmosfere e le suggestioni di quell’epoca sono le Puppini Sisters, le sorelle Puppini, gruppo vocale che questa estate ha conquistato la critica inglese con il frizzante album Betcha Bottom Dollar [...] in realtà non sono sorelle. E basta guardarle in faccia per capirlo. Anche il nome sembra un’invenzione per completare la fotografia che rievoca quegli anni. Invece no. Marcella Puppini esiste veramente ed è la leader, la mora del trio, che per dare corpo e anima a questo progetto ha reclutato le sue amiche inglesi Stephanie O’Brien e Kate Mullins. Una rossa e una bionda, guardacaso. L’idea di riproporre i gruppi vocali del passato è venuta a Marcella guardando Appuntamento a Belleville, film a cartoni animati nominato agli Oscar nel 2004. Tra i protagonisti della storia c’erano tre arzille vecchiette, in gioventù un trio vocale di successo. All’inizio è stato un gioco. Marcella, con un passato in spettacolini fra il burlesque e il sexy, Stephanie e Kate hanno iniziato a reinterpretare classici delle Andrews Sisters. Il passaparola, e le conoscenze nel mondo della moda di Marcella, le hanno portate a esibirsi alla festa di Natale della stilista inglese Vivienne Westwood. un successo. A farle fare il salto, però, è stata la scelta di usare lo stesso stile retrò per rifare dei successi pop-rock anni Settanta-Ottanta. Così nel disco, a fianco di cover di classici d’epoca come Java Jive, Jeepers Creepers, Mr. Sandman o Tu vuo’ fa’ l’americano ci sono anche mega hit come Wuthering Heights di Kate Bush, I Will Survive di Gloria Gaynor e Heart of Glass dei Blondie. Tanto azzeccate da far sembrare gli originali delle cover di pezzi anni Quaranta. ”Qualcuno ci ha chiesto se non pensavamo di essere sacrileghe, ma la canzone di Kate Bush l’abbiamo fatta perché, per trovarci un ingaggio per delle serate in un locale, mio marito aveva detto ai proprietari che era nel nostro repertorio”, dice Marcella, che sul sito internet del trio si diverte a dare consigli di cucina ai fan (mentre le altre regalano consigli di trucco e rispondono alla posta del cuore). La conferma di aver colpito nel segno? Quando le tre ”sorelle” hanno cantato (che coraggio!) Panic degli Smiths a una convention di fan di Morrissey. ”L’hanno amata – dice Stephanie, la rossa ”. Il motivo? Non è una cover. un tributo”» (Andrea Laffranchi, ”Corriere della Sera” 5/12/2006).