Maria Volpe, Corriere della Sera 5/12/2006, 5 dicembre 2006
«Sono un uomo che può generare 50 milioni di euro all’anno» dice di sé Lele Mora. Mitomane? Forse
«Sono un uomo che può generare 50 milioni di euro all’anno» dice di sé Lele Mora. Mitomane? Forse. Esagerato? No. Nei momenti d’oro, la L.M. Management – cinque piani in un palazzo di viale Monza a Milano, dove Mora vive e lavora – il suo giro d’affari ha sfiorato i 100 milioni di euro l’anno. Un guadagno esibito con ostentazione. Ville faraoniche, aerei, macchine, feste. Lusso, sempre e comunque. Donne bellissime. Ora, ex amici, nemici, furbi che lo stanno lasciando, amici, dicono in coro: «I troppi soldi gli hanno dato alla testa». I buonisti azzardano: «Si circonda di brutta gente che lo ha rovinato». I malvagi insinuano: «Tutta questa ricchezza è poco chiara. Il look (scarpe leopardate, kaftani da sultano, ndr) è ridicolo. Lui vuole la corte attorno a sé, e vivere tra mondanità, sesso, e altro». Lele Mora è molte cose insieme, leggenda e realtà. Ha 52 anni, e per i suoi 50, i festeggiamenti sono durati una settimana, tra party milanesi (discoteca Hollywood), romani e romagnoli (al Pineta di Milano Marittima). Per lui, una rivalsa. Nato povero a Bagnolo di Po (Rovigo), cresciuto parrucchiere, diventato tuttofare di artisti e poi esploso come agente di vip. Presto è il numero uno, detestato dai colleghi. Conosce il carcere per questioni di droga, poi truffa, evasione fiscale. Si separa nell’80, ora è single. Tra amici dichiara la sua omosessualità, ufficialmente non dichiara nulla. Dice che con chi va a letto sono affari suoi. Ha due figli: Diana e Mirko, che lavorano con lui. E pure una nipotina. affezionatissimo ad Oscar, il cane che gli ha regalato Sabrina Ferilli, sua amica. Con la famiglia è di una generosità disarmante, ma lo è pure con i suoi artisti, che tratta come figli. Si narra spesso delle pantagrueliche cene, con Lele cuoco e gran gourmet che cura primi e secondi. Cibi prelibati, buon vino. E artisti, vip, amici, starlette sulla rampa di lancio, ragazzotti tutti muscoli che di tanto in tanto gli massaggiano i piedi (questa del massaggio ai piedi è una sua fissa, misto tra illusione erotica e atto di deferenza) e ospiti che vanno e vengono. In un’atmosfera di grande ospitalità, inquietante andirivieni, sublime kitsch, e ambiguità d’ogni tipo. Si dichiara a-politico, è amico di direttori di giornali, telegiornali e reti televisive. Modi affettati, gran gentilezza, tre o quattro cellulari con sé che suonano, suonano, suonano. «Amoreee, ciao, stai bene? Tranquilla domani vengo da te, andrà tutto bene, sei la più bella, la più brava. E se hai bisogno mando l’aereo a prenderti». Frase standard per le sue artiste. Ma intendiamoci: non è falsa. Lui su questo è uomo di cuore. Le sue due ville in Costa Smeralda, tutte bianche, dentro e fuori, compreso lui che gira vestito di bianco, in lungo, stile sultano, nei mesi estivi sono sempre aperte. Girano veline (Melissa Satta, ormai ex), calciatori, artisti (quest’anno Irene Pivetti, nuovo acquisto della scuderia; e poi Luisa Corna, Aida Yespica, Walter Nudo), e tronisti (Costantino è il suo «capolavoro»). Non gira più Simona Ventura: dopo 12 anni i due si sono separati. Per Lele è stato un colpaccio. Intanto perché lui detesta i «tradimenti» femminili (ha sofferto molto anche per l’addio di Casalegno, Falchi, Santarelli), ma soprattutto perché Simona era la sua punta di diamante. Da allora, è stato l’inizio della fine per Lele, dicono in molti. I due sostengono di essere rimasti amici e in parte è vero. Quel che è vero è che la Ventura l’aveva messo sull’avviso: brutti giri attorno a te, troppo lusso. Ma lui non ascoltava più nessuno. Qualcuno però giura che non è affatto morto, che continua ad avere i suoi affari, a tessere relazioni trasversali, a far conoscere belle ragazze a uomini potenti. Lui dice solo di fare il suo mestiere. E il business a quanto pare continua. ancora in contatto con divi d’oltreoceano e a tutt’oggi, la Rai gli chiede le star internazionali per il Festival di Sanremo. Nel 2003, in Sardegna, per inaugurare una delle ville ha organizzato un mega party ricoprendo di polistirolo (effetto neve) tutto il grande parco. Curioso questo amore per il bianco... Maria Volpe