varie, 4 dicembre 2006
IL PAPA HA SALUTATO LA TURCHIA CHIEDENDO LA LIBERTA’ RELIGIOSA
Il Foglio 2 dicembre 2006. Al termine della sua visita, Benedetto XVI si è detto soddisfatto ”per aver potuto dare un segno per il dialogo e per una maggiore comprensione tra le religioni e le culture, in particolare con l’islam”. ”Una parte del mio cuore rimane a Istanbul”, ha detto il papa che ha lasciato nei turchi un’immagine di simpatia inattesa. Ma alla Turchia, che ha definito ”un ponte tra Asia e Europa”, non ha rinunciato a ricordare il diritto che ciascuno possa professare la propria fede. Alla partenza per Roma è stato salutato dalle autorità religiose e civili.
Il presidente Napolitano ha scritto al papa: ”Il successo del viaggio conferma il ruolo e l’impegno assunti dalla Santa sede, e da lei personalmente, nella promozione del dialogo e della mutua comprensione tra i popoli, le culture e le religioni”.
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Hezbollah porta in piazza 200mila persone per protestare contro il governo Siniora. Il premier ha accennato ad affacciarsi al balcone del suo ufficio, ma si è ritirato quando ha sentito la folla inveire contro di lui. Il leader druso Walid Jumblatt ha parlato di ”tentato golpe”, mentre il leader cristiano Michel Aoun, alleato del movimento sciita filosiriano, ha chiesto al governo di dimettersi.
Il ministro degli Esteri D’Alema: ”Il Libano non è sull’orlo della guerra civile”.
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In Olanda condannati quattro islamici, tre uomini e una donna, che avevano pianificato attacchi terroristici contro uomini politici e la sede dei servizi segreti. Tra i possibili obiettivi, il premier Jan Peter Balkenende e l’ex deputata Ayaan Hirsi Ali, sceneggiatrice di ”Submission”, il film che costò la vita a Theo Van Gogh. Secondo i magistrati, la mente del gruppo era Samir Azzouz (condannato a 8 anni, i giudici ne avevano chiesti 20) che aveva preparato un video in cui annunciava un attentato suicida mirato a causare una strage tale da ”procurare una terribile paura alla popolazione olandese”.
Un bambino di 9 anni, Jesse Dingemans, è stato ucciso in una scuola di Hoogerheide, 150 chilometri a sud di Amsterdam. La polizia ha fermato un giovane di 22 anni.
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In Iraq almeno dodici morti e decine di feriti in una serie di attentati in tutto il paese. A Sinjar, nel nord, sono stati ritrovati i cadaveri di 14 contadini curdi.
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I miliziani palestinesi violano la tregua proclamata domenica scorsa lanciando un razzo contro Sderot. Un plaestinese è rimasto ucciso a un posto di blocco nei pressi di Hebron (Cisgiordania).
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In Afghanistan 16 taleban uccisi nel corso di due distinte operazioni dell’Isaf.
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In Colombia 17 militari uccisi in un agguato ad opera dai guerriglieri delle Farc.
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Nelle Filippine almeno 400 morti per il violento tifone che ha colpito l’arcipelago.
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L’indice manifatturiero Usa Ism è calato a novembre a 49,5 (51,2 il mese precedente).