Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  novembre 25 Sabato calendario

Scandalo in America perché la senatrice Hillary Clinton, per farsi rieleggere, ha speso in un anno oltre 30 milioni di dollari

Scandalo in America perché la senatrice Hillary Clinton, per farsi rieleggere, ha speso in un anno oltre 30 milioni di dollari. Il New York Times ha scritto che molti di quei soldi li ha proprio sperperati, ad esempio i 27 mila dollari in parcheggi al ristorante e i 13 mila in mazzi di fiori. Per non parlare delle consulenze: 1 milione e 100 mila dollari a Mark Penn, il sondaggista, 930 mila a Mandy Grunwald, l’addetta alle relazioni pubbliche, centinaia di migliaia di dollari a esperti vari. Il grosso delle spese (10 milioni) in effetti è andato alla raccolta dei fondi elettorali, a spot, manifesti e così via (7 milioni). Ciononostante l’enormità delle cifre ha traumatizzato anche i suoi fedelissimi: «Una vergogna perché non era necessario», ha protestato il sito Democratic Daily. «Se verrà eletta presidente, mi raccomando, che non gestisca lei il bilancio dello stato», ironizza l’ex speaker della Camera Richard Gephardt. Patty Soilis Doyle, direttrice del Comitato elettorale della ex first lady, sostiene invece che «i soldi sono stati ben spesi»: Ilary ha ottenuto il 67 per cento dei voti, ha ricevuto fondi persino da conservatori come Rupert Murdoch, il 90 per cento dei suoi finanziatori sono comuni cittadini che hanno versato meno di 100 dollari a testa. E qualcuno dei senatori repubblicani sconfitti il 7 novembre avrebbe speso poco di meno: 26 milioni di dollari George Allen in Virginia, 24 milioni Rick Santorum nell’Ohio. Una cosa è certa: la senatrice Clinton non bada a spese, nella vita privata come in politica. Veste Armani e altre marche esclusive, ogni visita dal parrucchiere o dal truccatore le costa oltre 200 dollari. D’altra parte lei e il marito Bill sono miliardari, grazie ai bestseller che hanno scritto, alle conferenze di lui (la sua parcella è di 150-200 mila dollari alla volta) ma anche al fatto che quando organizzano un banchetto i convitati, per un posto a tavola, pagano volentieri 5 mila dollari.