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 2006  dicembre 07 Giovedì calendario

Questa droga è un inferno di cristallo. Panorama 7 dicembre Si fuma, si inietta, si sniffa, si può anche ingoiare come l’ecstasy

Questa droga è un inferno di cristallo. Panorama 7 dicembre Si fuma, si inietta, si sniffa, si può anche ingoiare come l’ecstasy. Regala una scarica di energia esplosiva per 10-20 secondi, ma gli effetti di questa euforia durano anche 68 ore, molto più a lungo della cocaina. Con conseguenze devastanti per il cervello. Si chiama crystal meth, ma ha una serie di altri nomi: tina, glass, ice, ecstasy thai. Il crystal è una metanfetamina, una variante più potente delle anfetamine, che si trova in forma di cristalli, simili al sale da cucina. Il suo consumo negli Stati Uniti ha raggiunto livelli preoccupanti, ma la minaccia sta per diventare globale. Lo ha affermato Hamid Ghodse, presidente del Comitato internazionale di controllo sui narcotici (Incb): "L’abuso di metanfetamina rischia di diventare una pandemia. Per ora è un problema solo in Nord America, ma sappiamo che, come molte altre tendenze, parte da lì e prima o poi si diffonderà". Da poco l’allarme è scattato in Gran Bretagna, dove uno studio ha evidenziato che il 10 per cento degli omosessuali londinesi fa uso di crystal e la polizia ha cominciato a smantellare alcuni laboratori clandestini per la produzione. «La moda è partita dai club gay di San Francisco negli anni Novanta» ricostruisce Simona Pichini, ricercatrice dell’Istituto superiore di sanità ed esperta di droghe sintetiche. "La metanfetamina è uno psicostimolante che riduce le inibizioni e favorisce gli approcci sessuali". La storia di questo cristallo che dona una sensazione effimera di invincibilità è molto lunga. I primi a sintetizzarlo furono i giapponesi nel 1893: lo misero sul mercato con il nome di shabu. Durante la Seconda guerra mondiale ne facevano uso i kamikaze nipponici e soprattutto i piloti, i carristi del Terzo Reich e secondo alcuni lo stesso Führer: per questo è noto anche come Nazi crank o Hitler speed. Ora negli Stati Uniti, ma anche in Canada, il crystal sta prendendo il posto dell’ecstasy nelle discoteche e viene usato spesso anche dalle ragazzine che vogliono dimagrire. Il costo è basso, si aggira sui 20 dollari a dose, spesso inferiore a quello delle pasticche eccitanti. "A differenza dell’ecstasy che stimola la produzione di serotonina e quindi aumenta il piacere di stare insieme agli altri e l’allegria, il crystal attiva la dopamina, accrescendo il livello delle prestazioni fisiche e il senso di benessere" prosegue Pichini. "Ma dopo lo slancio iniziale l’agitazione può essere molto forte e in alcuni casi può trasformarsi in aggressività e violenza". La metanfetamina può provocare dipendenza e grossi disturbi psichici. "E una droga che cambia la morfologia del sistema nervoso centrale, danneggia i neuroni e causa una riduzione dei livelli normali di dopamina nel cervello" aggiunge Pichini. "Le conseguenze sono ansia, confusione, insonnia fino a vere e proprie forme di paranoia e psicosi, come avvertire la sensazione di animali che camminano sulla pelle". Un recente studio dell’Universita della California (Ucla) ha stabilito che chi è dipendente da metanfetamina distrugge tra l’8 e l’11 per cento dei tessuti cerebrali necessari a memorizzare nuove informazioni. La tossicità di questa droga è certa. Negli animali i danni al cervello si sono dimostrati irreversibili, più difficile provarlo per gli esseri umani, che spesso fanno uso di vari tipi di stupefacenti. Secondo le ultime statistiche negli Stati Uniti, almeno 10,4 milioni di persone hanno dichiarato di aver consumato crystal almeno una volta, 73 mila americani sono stati ricoverati in ospedale nel 2004 per problemi legati all’abuso di questa sostanza. La rapidità con cui il Nazi crank si è diffuso in America, ma anche in Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa è dovuta soprattutto alla facilità di produzione. " chiamata droga da cucina" afferma Pichini. "Basta mescolare efedrina o pseudoefedrina, il precursore, con un’altra sostanza chimica, l’acetato di piombo, su un semplice fornello per ottenere la reazione necessaria a creare i cristalli". L’efedrina è contenuta in molti medicinali per la cura del raffreddore, in Italia la sostanza pura non si può commerciare liberamente. "Chi l’acquista, la vende o la usa deve notificarlo alla polizia" avverte il tenente colonnello Roberto Torre, responsabile della sezione cannabis e sostanze psicotrope della direzione centrale dei servizi antidroga al ministero dell’Interno. "Ma negli Stati Uniti c’è gente che la ricava perfino dagli spray nasali". Le istruzioni, dettagliate, si trovano in internet senza troppe ricerche, ma anche in un volume di ”ricette” per sintetizzare praticamente qualsiasi stupefacente scritto da un farmacologo americano, Alexander Shulgine, insieme con la moglie. La polizia canadese ha calcolato che con un investimento di appena 150 dollari si possono fabbricare dosi per un valore di circa 10 mila dollari. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio Onu contro la droga e il crimine (Unodc), la centrale di produzione dei crystal è la California, dove operano laboratori, capaci di produrre 5 chili di metanfetamine in 24 ore, ma in tutta la cintura rurale degli Usa, dal Texas all’Illinois, sono state sequestrate migliaia di officine clandestine, dove possono accadere incidenti per le esalazioni tossiche dei componenti. Le vittime spesso sono bambini. Secondo l’El Paso intelligence center, nel 2005 almeno 1.660 bambini sono rimasti feriti o uccisi in questi laboratori. Il controllo massiccio delle forze dell’ordine americane ha però fatto si che dal 2004 la produzione di metanfetamine abbia cominciato a spostarsi oltre confine, nel nord del Messico dove, secondo il rapporto dell’Onu, nel 2004 sono state smantellate 18 fabbriche. "In Europa il consumo e la fabbricazione casalinga di metanfetamina sono una tradizione della Repubblica Ceca, dove si chiama pervatin e costa tra 12 e 63 euro al grammo, a seconda della purezza" precisa Thomas Pietschmann, analista dell’Unodc. "La tendenza sta interessando in misura contenuta le regioni orientali della Germania, l’Austria e la Slovacchia. A livello mondiale la produzione è concentrata nell’Asia orientale e sudorientale: Cina, Filippine, Myanmar, Il consumo riguarda anche Giappone e Corea e sta emergendo in Laos e Cambogia". In Italia ancora non ci sono stati sequestri di crystal: "L’unica sostanza che si avvicina è quella identificata come shaboo e usata per lo più dai filippini" precisa Torre. "Si tratta ancora di percentuali ridotte, nei primi sei mesi dell’anno circa lo 0,2-0,3 per cento dei consumatori di droghe. Ma l’allarme è scattato". Franca Roiatti