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 2006  novembre 25 Sabato calendario

Stefano Foglia, di anni 38. Originario di Ladispoli con piccoli precedenti penali, di tanto in tanto dava una mano alla madre, venditrice ambulante di panini, ma la maggior parte del tempo la passava a litigare col fratello Giulio di anni 33, una moglie e un figlio, piccoli precedenti pure lui

Stefano Foglia, di anni 38. Originario di Ladispoli con piccoli precedenti penali, di tanto in tanto dava una mano alla madre, venditrice ambulante di panini, ma la maggior parte del tempo la passava a litigare col fratello Giulio di anni 33, una moglie e un figlio, piccoli precedenti pure lui. I due, che bevevano parecchio e chissà perché si odiavano da sempre, non perdevano occasione per insultarsi e prendersi a cazzotti, tanto che i vicini da un momento all’altro s’aspettavano una tragedia. Giovedì notte, verso l’una, Giulio andò nell’appartamento dove Stefano viveva con la madre proprio con l’idea d’attaccar briga. I due presero a urlare, d’un tratto il Foglia Giulio infilò nel petto del fratello l’intera lama d’un grosso coltello da cucina, poi se ne restò immobile accanto al cadavere con lo sguardo stralunato. Così trovò i suoi due figli la madre, che dormiva nella stanza accanto e s’era svegliata di botto per via delle grida. Nottata di giovedì 23 novembre in un appartamento in via Positano 4/b, alle porte di Ladispoli.