Corriere della Sera 29/11/2006, 29 novembre 2006
Spariti i soldi raccolti nel nome di Tommy. Paola Onofri, la mamma di Tommy (il bambino rapito e ucciso a Parma il 2 marzo scorso da Mario Alessi e Salvatore Raimondi), ha chiesto di essere sentita dal Pubblico Ministero per accertare che fine hanno fatto i soldi raccolti finora, per svolgere attività benefiche in memoria del figlio, dal comitato costituito da amici e presieduto da Claudio Borghi - conoscenza ventennale del marito Paolo Onofri, sindacalista e da sempre impegnato in attività di volontariato
Spariti i soldi raccolti nel nome di Tommy. Paola Onofri, la mamma di Tommy (il bambino rapito e ucciso a Parma il 2 marzo scorso da Mario Alessi e Salvatore Raimondi), ha chiesto di essere sentita dal Pubblico Ministero per accertare che fine hanno fatto i soldi raccolti finora, per svolgere attività benefiche in memoria del figlio, dal comitato costituito da amici e presieduto da Claudio Borghi - conoscenza ventennale del marito Paolo Onofri, sindacalista e da sempre impegnato in attività di volontariato. Attività del comitato: finanziare iniziative e progetti, tra i quali una fondazione in memoria del piccolo Tommy. Il comitato aveva aperto due conti correnti, uno alle Poste, l’altro in banca, e un sito Internet per le operazioni di versamento da parte dei benefattori. La Nazionale cantanti aveva già organizzato una partita di calcio per raccogliere fondi da destinare alla donazione di un’ambulanza pediatrica alla Croce Rossa di Parma (tanto per iniziare). A settembre la scoperta che la fondazione non è stata costituita, e neppure un’associazione idonea a ricevere i soldi. Per chiudere il comitato e trasferirne i fondi, il 20 dello stesso mese nasce l’associazione ("Tommy nel cuore"), ma il commercialista rivela che c’è addirittura un buco: sono stati ricavati diecimila euro dalla vendita di duemila magliette, ma ne sono rimasti solo ottomila e bisogna ancora pagare la fornitura (in tutto cinquemila magliette, per un valore di 17 mila euro). Decisione di Paola Onofri: "Basta con il vecchio comitato, di nostro figlio ci occuperemo direttamente noi". In programma un nuovo sito (presto in rete, www.tommynelcuore.it, dotato di blog, forum, galleria fotografica, eventi), la raccolta in un volume di poesie e ritagli di giornale, pubblicati in rete durante i giorni del sequestro, ed entro Natale un album coi disegni inviati dalle scuole di tutt’ Italia. Finora la vendita via Internet di un libro scritto e stampato a spese di un artista locale (prezzo, otto euro), ha reso 2.400 euro: "Li invieremo a una bambina con una grave malformazione al cuore". Tra le opere già realizzate (con soldi raccolti tramite PostePay intestati ai responsabili regionali che lavorano per il comitato): pozzi d’acqua in Kenia e Somalia, e due aule scolastiche in Etiopia.