Corriere della Sera 30/11/2006, pag.47, 30 novembre 2006
E il tradimento della moglie del re è una vera orgia. Corriere della Sera 30 novembre 2006. Ecco un confronto tra un passo della Prefazione dell’edizione Einaudi 1949 curata da Francesco Gabrieli e il passo corrispondente dell’edizione Mahdi pubblicata da Donzelli
E il tradimento della moglie del re è una vera orgia. Corriere della Sera 30 novembre 2006. Ecco un confronto tra un passo della Prefazione dell’edizione Einaudi 1949 curata da Francesco Gabrieli e il passo corrispondente dell’edizione Mahdi pubblicata da Donzelli. il brano in cui il re Shahriyar scopre il tradimento di sua moglie con lo schiavo nero Masud, raccontato nell’originale come una vera e propria orgia. Edizione Einaudi «Dopo un po’ ecco venire le ancelle con la loro signora insieme agli schiavi, e fare quanto gli aveva narrato il fratello, perdurando in tale occupazione fino al meriggio». Edizione Donzelli «Allora videro che la porta segreta del palazzo si apriva e ne usciva la moglie di re Shahriyar come sempre circondata da venti ancelle. Tutte insieme camminarono sotto gli alberi finché giunsero proprio sotto il palazzo in cui si trovavano i due re, si tolsero gli abiti da donna ed ecco che i dieci schiavi si gettarono sulle dieci ancelle e le insozzarono. Quanto alla regina, chiamava "Masud, Masud!". Ed ecco che uno schiavo nero era già saltato giù dall’albero, e l’aveva raggiunta esclamando: "Che c’è, sporcacciona? Sono Sa’d al-Din, detto Masud, Felice". La regina scoppiò a ridere e si mise a terra supina, lo schiavo le fu sopra e si diede da fare con lei, come facevano gli altri. Poi gli schiavi si alzarono, fecero le abluzioni e si rimisero gli abiti che avevano addosso confondendosi tra le ancelle. Infine si tirarono su tutti quanti e rientrarono nel palazzo, chiudendo la porta».