Corriere della Sera 24/11/2006, pagina 21., 24 novembre 2006
Il Consiglio dei ministri ha concesso allo «studioso, regista e sceneggiatore» Aldo Braibanti il vitalizio previsto dalla Legge bacchelli per i cittadini illustri che si trovano in povertà
Il Consiglio dei ministri ha concesso allo «studioso, regista e sceneggiatore» Aldo Braibanti il vitalizio previsto dalla Legge bacchelli per i cittadini illustri che si trovano in povertà. Negli anni Settanta Braibanti fu condannato a nove anni di carcere per il «plagio» di un giovane. Il caso, anche per via dell’omosessualità dello studioso, divise l’Italia. La solidarietà di numerosi intellettuali, tra cui Eco e Moravia, non riuscì a evitargli il carcere. Altri vitalizi sono stati assegnati a Dina Forti, attivista per la liberazione dei popoli africani, al compositore Guido Turchi e alla cantante lirica Navia Maria Goltara.