corriere.it 28/11/06, 28 novembre 2006
Visto il successo del "Laser Vaginal Rejuvenation Institute" di Los Angeles, alcuni chirurghi italiani hanno aperto a Milano l’Istituto di laser-chirurgia sessuale, primo centro tutto dedicato agli interventi intimi sia femminili che maschili
Visto il successo del "Laser Vaginal Rejuvenation Institute" di Los Angeles, alcuni chirurghi italiani hanno aperto a Milano l’Istituto di laser-chirurgia sessuale, primo centro tutto dedicato agli interventi intimi sia femminili che maschili. Tra le tecniche che rientrano sotto la voce "vaginoplastica": il Laser-Ringiovanimento Vaginale (LVR) e la Laser-Vaginoplastica (DLV). Gianfranco Bernabei, che ha appreso le due tecniche in California: «Con la prima si ricostruiscono le aree del rilassamento vaginale, essenziali per la soddisfazione erotica. Con la seconda si punta al miglioramento estetico della vulva». La maggior parte delle signore chiede un rimpicciolimento delle piccole labbra giudicate sproporzionate in rapporto alle grandi, molte invece vogliono un sesso dall’aspetto più giovane (l’età media delle pazienti è fra i 26 e i 45 anni)». Ancora in via di perfezionamento è la G-Spot Amplification, iniezioni di filler riempitivi progettati per ingrossare il punto "punto G” (ma il collagene si assorbe e dopo 6-8 mesi deve essere reiniettato). Per i maschi c’è la Designer Laser-Falloplastica (DLF), capace di allungare o ingrossare il pene. Molti pazienti fra i 35 e i 40 anni vanno dal chirurgo lamentando una sproporzione tra lunghezza e larghezza che crea l’effetto d’un pene assottigliato. Gli interventi costano tra i 3.500 e 10.000 euro, si fanno in day hospital con una leggera anestesia e durano dalle 4 alle 8 ore. La ripresa dell’attività lavorativa è prevista in 2-4 giorni per la DLV e in 7-8 giorni per la LVR. Sei le settimane necessarie per riprendere l’attività sessuale.