Lisa Corva, Grazia, 5/12/2006, 5 dicembre 2006
Antonio Marras, 45 anni, stilista sardo, è piccolo e nero, "le mani rubate alla terra". Vive e lavora ad Alghero, in Sardegna, "perchè sono cresciuto davanti al mare ed è questo quello di cui ho bisogno, quello che mi manca quando me ne vado: il vento, poter mangiare vento di mare"
Antonio Marras, 45 anni, stilista sardo, è piccolo e nero, "le mani rubate alla terra". Vive e lavora ad Alghero, in Sardegna, "perchè sono cresciuto davanti al mare ed è questo quello di cui ho bisogno, quello che mi manca quando me ne vado: il vento, poter mangiare vento di mare". Si considera "un rigattiere, non butto via niente, raccolgo tutto". E crea vestiti rimontando in abiti nuovi, pezzi di abiti vecchi. Nell’ultima collezione ci sono un paio di scarpe che ha copiato da quelle di sua nonna, di camoscio e di raso nero, tacco a rocchetto e l’interno a pois. Un giorno il figlio più piccolo gli ha portato una pallina da tennis trovata in spiaggia e levigata dal mare e gli ha detto: "Papà, forse questo ti piace".