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 2006  novembre 29 Mercoledì calendario

Flavio Insinna, 41 anni, vive ancora con la madre Rossana, 72 anni, il padre Salvatore che si fa chiamare Totò, 79, e una tartaruga di nome Lilli

Flavio Insinna, 41 anni, vive ancora con la madre Rossana, 72 anni, il padre Salvatore che si fa chiamare Totò, 79, e una tartaruga di nome Lilli. Ha una sorella, Valentina, di 45 anni. Di lui hanno detto che è un «uomo del Medioevo, o addirittura un cavernicolo»: «In realtà sono una persona semplice, qualità che forse appartiene al passato». Non ha il fax, non ha l’e-mail, se è costretto a cambiare il telefonino deve «prendere due mesi di ferie per capire come funziona». Quando è arrivato l’euro, per cinque o sei mesi ha pagato tutto col bancomat, «perfino i due euro di gomme da masticare». Sul suo conto gira voce che sia gay: «In un mondo distratto e superficiale com’è il nostro se vivi con mamma e la tartaruga e non fai vita mondana l’equazione è immediata. Non mi interessa fare l’elenco delle donne con cui esco, me ne frego se c’è chi pensa che sono gay». Da quando conduce Affari tuoi gli arrivano «lettere di matrimonio in piena regola». Lui cerca di salvare «tutte le aspiranti nubende dal commettere un errore madornale»: «Spiego che nella vita non sono così bucolico, che non risolvo tutto con una bella frase, che non sarei un buon affare. Sono del segno del Cancro, portatore di malinconie e penombre». Siccome il suo numero è sull’elenco, ogni tanto qualche ammiratrice si fa coraggio e telefona: «Se risponde mia madre, cerca di spiegarle quanto sia pesante avermi tutto il giorno in giro per casa». Non è fatto per il matrimonio perché non è sereno («ho sempre un mezzo vulcano che bolle dentro, vivo per il mio lavoro, come potrei regalare serenità agli altri?», ciononostante gli piacerebbe diventare padre: «Poco tempo fa, in macchina nella notte, mi sono reso conto che non avevo un vero motivo per tornare a casa. Come può dartelo la presenza di una compagna e un figlio».