Il Sole 24 Ore 20/11/2006, pag.11, 20 novembre 2006
Il piacere estremo? Un paio di scarpe fatte su misura. Il Sole 24 Ore 20 novembre 2006. "A 56 anni compiuti, mi inchino ancora ai piedi dei miei clienti per prendere le misure"
Il piacere estremo? Un paio di scarpe fatte su misura. Il Sole 24 Ore 20 novembre 2006. "A 56 anni compiuti, mi inchino ancora ai piedi dei miei clienti per prendere le misure". Silvano Lattanzi, titolare della Zintala (5 milioni di euro di fatturato nel 2005), ha acquistato nell’aprile scorso la calzoleria Gatto di Roma, aperta nel 1912. Fino all’acquisizione, l’azienda era stata gestita dagli eredi del fondatore Angelo Gatto. Stava per finire in mani francesi. Ma il proprietario, Enzo Gatto, ha preferito che l’azienda rimanesse italiana. Lattanzi ha sborsato circa 4 milioni di euro. "Ho rilevato un calzaturificio che ha 94 anni di storia - racconta -. Ora mi sento come Raffaello nel Rinascimento. I nobili mecenati si contendono le mie opere". possibile ogni tipo di personalizzazione. Un attore, mesi fa, ha chiesto un paio di scarpe con il tacco rialzato di 15 centimetri. "Noi facciamo lusso estremo, ma nell’azienda è rimasto tutto come 50 anni fa. Un calzolaio in città ha più macchinari della Gatto". Il calzaturificio ha ripescato il cuoio bulgaro, introvabile per anni. Si fanno scarpe su misura con pelli di alligatore, squalo, elefante, cordovan e struzzo. "Se la scarpa nasce male, è da buttar via. Bisogna ammettere di aver sbagliato e ricominciare". La cosa più importante per Lattanzi è che il cliente abbia il controllo assoluto della situazione. Lo stile di Gatto è rimasto quello di sempre, così anche le linee disegnate seguendo la forma dei piedi dei re di Savoia, di Marlon Brando, Aristotele Onassis, Edoardo Agnelli e Pier Paolo Pasolini. "Le linee slanciate pensate nel 1920 sono rimaste attuali". L’azienda produce un paio di scarpe al giorno. Per ogni prodotto, ci vogliono dalle 300 alle 350 operazioni. Tutte fatte a mano. Ogni paio costa dai 3.500 ai 4mila euro. Di fatto, il su misura obbliga l’azienda a limitare la produzione. Nonostante questo, ci sono 350 ordini da evadere e le commesse ricevute tra aprile e settembre impegneranno l’azienda nei prossimi tre anni. Scadenze assolute nei tempi di consegna non ce ne sono. "Dipende anche dall’umore degli otto "ragazzi" che lavorano in fabbrica". L’età media dei dipendenti è di 77 anni. "Se andranno in pensione, prenderemo qualche 70enne per ringiovanire" ride Lattanzi. L’imprenditore fonderà un’Accademia delle calzature, con sette allievi provenienti da ogni parte del mondo che verranno formati dai maestri. Per il 2007 è prevista una produzione di 500 paia e ricavi per 2 milioni di euro. Italia, Stati Uniti, Germania, Cina e Russia: tutti i mercati sono buoni. "Ci saranno sempre clienti ricchi a caccia di lusso estremo - assicura Lattanzi -. Semmai, mancheranno gli artigiani". F.Lu.