La Stampa 27/11/2006, pag.19 Umberto Smaila, 27 novembre 2006
Un uomo che non temeva le novità. La Stampa 27 Novembre 2006. Umberto Smaila, lei è l’uomo del «momento Panto» in televisione, ai tempi di «Colpo Grosso»
Un uomo che non temeva le novità. La Stampa 27 Novembre 2006. Umberto Smaila, lei è l’uomo del «momento Panto» in televisione, ai tempi di «Colpo Grosso». E’ stato uno dei primi, fuori dal Nordest, a conoscere Giorgio Panto. «Mi avevano proposto questo programma curioso, molto trasgressivo per quei tempi, una sorta di roulette con streap-tease, una cosa audace che stentava a trovare degli sponsor, anche se si faceva su una tv commerciale. Panto ci credette» Andò bene anche a lui, quindi. «Sì. La sua azienda produceva serramenta. Decise di presentare le sue porte in un siparietto realizzato con le ragazze del mio programma. E siccome «Colpo grosso» ebbe un successo enorme, anche le sue porte lo ebbero». Vi vedevate spesso? «Ci incontravamo nella sua fabbrica. Il mio programma era visto da moltissime persone, uomini soprattutto che restavano svegli per guardarlo. Le due ultime edizioni, le più patinate, furono vendute perfino a tv straniere. Lo stesso Panto, recentemente, aveva ricomprato «Colpo grosso» per trasmetterlo sulla sua tv: Antenna 3-Nord-Est o qualcosa del genere». Che tipo era? «Vivace, pieno di idee, stravagante, estroverso. Un uomo di destra, simpatico ma autoritario, con atteggiamenti da padre-padrone. Mi aveva raccontato di essere vivo per miracolo: tanti anni fa l’aereo che guidava era precipitato in un fienile». Come lo ricorda? «Era un buon compagno di tavola: conosceva ottime trattorie». Umberto Smaila