Varie, 27 novembre 2006
Tags : Leo Chiosso
Chiosso Leo
• Torino 8 agosto 1920, Chieri 25 novembre 2006. Paroliere • «[...] Benché il suo nome sia indissolubilmente legato alle canzoni dell’amico Fred Buscaglione (oltre 40 su musiche dello stesso Fred o di altri), Chiosso [...] ha dato anche un contributo importante alla tv del boom, quella di Gino Bramieri prima (l’esordio è con La tintarella è del 1960), seguirà Canzonissima. L’incontro tra Chiosso e Buscaglione avvenne nel 1938 nel giro dei locali notturni di Torino. In precedenza, la vita di Chiosso era stata avventurosa: fu pugile e nazionale di rugby. Ma è dopo la guerra che si sviluppò la sua passione per la musica, in tandem con Buscaglione: Fred cantava, lui gli scriveva i testi. Chiosso creò il mito del ”duro” con canzoni come Eri piccola così e Che bambola. Dopo la prematura morte di Buscaglione (in un incidente stradale nel 1960), continuò a scrivere canzoni di successo. Tra gli artisti che chiesero a Chiosso di scrivere per loro ci sono Giorgio Gaber (per cui realizzò Torpedo blu nel ”67) e Adriano Celentano. Contribuì a successi come Parole, parole, parole, cantata da Mina, Montecarlo e la sigla di Canzonissima del 1962: quella di Dario Fo. Nel ”71 lavorò al varietà del Quartetto Cetra Stasera si, l’anno dopo è a Teatro 10 con Alberto Lupo. Nella sua carriera televisiva si ricorda il giallo-rosa Le avventure di Laura Storm del ”65 (di cui fu autore) interpretato da Lauretta Masiero, poi, con Lina Wertmuler firmò Stasera: Rita! una sorta di Studio Uno con la Pavone. del 1973 L’appuntamento con la coppia Vanoni-Chiari. Chiosso lavorò anche come sceneggiatore e soggettista per il cinema, da Noi duri con Totò e Buscaglione (1960) a forte un casino del 1982 con Bombolo e Cannavale» (’la Repubblica” 27/11/2006) • «’Mi trovavo per la strada circa all’una e trentatré l’altra notte mentre uscivo dal mio solito caffè, quando incrocio un bel mammifero modello centotrè”. Con questi versi della canzone Che bambola! esplose nel 1956 Fred Buscaglione. Dietro la scrittura demenzial-cabarettistica c’era la creatività di Leo Chiosso [...] Al suo nome sono legate canzoni sempreverdi: per Buscaglione Che notte, Il dritto di Chicago, Eri piccola così, Lontano da te, Love in Portofino (ripresa da Dorelli), Porfirio Villarosa, Sgancia e pedala, Teresa non sparare, Whisky facile [...] L’incontro con Buscaglione avvenne nel 1938 nel giro dei locali notturni di Torino. La loro amicizia fu interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale: Chiosso fu deportato in Polonia, Buscaglione internato dagli Americani in Sardegna. Grazie alla radio Chiosso ritrovò l’amico: Buscaglione era stato assegnato alla band della radio alleata di Cagliari, e sentendolo suonare, Chiosso capì che era vivo. A guerra finita eccoli di nuovo a Torino a scrivere canzoni, traendo ispirazione dai romanzi polizieschi americani, di cui Chiosso era avido lettore, e dalla cronaca. Parlavano con ironia di bulli e pupe, di New York e Chicago, di duri spietati ma in balia di donne formose e ciniche. Chiosso aveva nel sangue una vocazione jazzistica. Scrisse, con Lelio Luttazzi nel 1964, Bum...ahi, che colpo di luna per Mina. La vena creativa di Chiosso servì anche alla tv, al cinema e al teatro. [...]» (M. L. F., ”Corriere della Sera” 27/11/2006).