Cinzia Marongiu, Sorrisi e Canzoni n. 49 del 2006, 27 novembre 2006
Virna Lisi, 70 anni, negli anni Sessanta ha vissuto l’età d’oro di Hollywood: «Ti davano tutto, ma esigevano qualsiasi cosa
Virna Lisi, 70 anni, negli anni Sessanta ha vissuto l’età d’oro di Hollywood: «Ti davano tutto, ma esigevano qualsiasi cosa. Alle 5 del mattino eri sul set e lavoravi fino alle 5 del pomeriggio quando, anche se eri a metà scena, l’elettricista staccava le luci e la troupe si fermava. Non come da noi, che è tutto un ”volemose bene”». Dall’America se ne andò «perché creano di te un’immagine che non esiste»: «Nella mia biogarfia scrivevano che ero stramiliardaria, che non avevo marito né figli. E invece ero già mamma di Corrado, che aveva tre anni. Quando poi tentarono di convicermi a fare ”Barbarella”, capii che era proprio il momento di tornare a casa». Non s’è mai innamorata di un collega: «Sono narcisi da morire, peggio delle donne. Per carità. In America poi non ne parliamo, il rimmel, le pompette per l’alito in bocca, usano di tutti». L’unico a suo giudizio «meraviglioso» era Marcello Mastroianni: «Non gliele fregava niente. Sempre pronto ad aiutarti, a differenza di tanti che ti rubano la scena con duemila trucchi». Un ricordo di Vittorio Gassman: «Una volta dovevamo schiaffeggiarci a vicenda. Iniziai io, fui energica, come da copione e la troupe applaudì. Lui se la legò al dito e quando fu il suo turno mi diede un ceffone così forte da spostarmi i denti».