Fonti varie, 20 novembre 2006
Anno III - Centoquarantaquattresima settimanaDal 13 al 20 novembre 2006Cortei Nuove grida di ”Dieci, cento, mille Nassirya” si sono sentite sabato 18 novembre a Roma, davanti al monumento al Milite Ignoto di piazza Venezia: un gruppetto di manifestanti – su un corteo di diecimila che sfilava ”per la pace in Medio Oriente” – ha dato fuoco a tre soldati-fantoccio, uno dei quali vestito da marine, un altro da ”nazi-sionista” (cioè israeliano, secondo il cartello che portava al collo) e un terzo con la bandiera tricolore e il fascio littorio
Anno III - Centoquarantaquattresima settimana
Dal 13 al 20 novembre 2006
Cortei Nuove grida di ”Dieci, cento, mille Nassirya” si sono sentite sabato 18 novembre a Roma, davanti al monumento al Milite Ignoto di piazza Venezia: un gruppetto di manifestanti – su un corteo di diecimila che sfilava ”per la pace in Medio Oriente” – ha dato fuoco a tre soldati-fantoccio, uno dei quali vestito da marine, un altro da ”nazi-sionista” (cioè israeliano, secondo il cartello che portava al collo) e un terzo con la bandiera tricolore e il fascio littorio. Altro grido: ”L’unico tricolore da guardare/è quello disteso sulle vostre bare”. Non ci sarebbe forse da scandalizzarsi troppo se non fosse che queste manifestazioni seguono la decisione di non ricordare con una cerimonia ufficiale dello Stato i 19 morti di Nassirya, cioè sono coerenti con un certo vento che spira da qualche sede istituzionale (presidenza della Camera). Suonano perciò imbarazzanti le esecrazioni di Bertinotti e i ”non c’entriamo, sono degli imbecilli” di Diliberto, che alla manifestazione c’è andato ed è stato poi aspramente rimproverato da Prodi. Dichiarazioni molto indignate di Napolitano.
Fiducia Prodi ha risolto i problemi sulla Finanziaria col vecchio sistema del maxi-emendamento: ha preparato un testo di 830 commi, ci ha messo sopra la fiducia (facendo cadere tutte le altre proposte di modifica) e ha costretto i deputati a dire di sì, pena la caduta del governo. S’è fatto il conto che le Commissioni parlamentari non hanno esaminato che 30 di questi commi, dunque è del tutto possibile che i deputati non sappiamo letteralmente che cosa hanno votato. Giannelli sul Corriere ha disegnato una vignetta-capolavoro: si vede Napolitano sulla soglia di un appartamento alla cui porta c’è Prodi vestito da cameriera che non lo fa entrare e gli dice: ”Spiacente, ma la democrazia parlamentare è uscita. Io sono solo la governante di fiducia”. E’ chiaro che il governo metterà la fiducia anche al Senato, dove centro-destra e centro-sinistra si equivalgono. Tutti i commentatori segnalano un serrato corteggiamento di questi a quelli e di quelli a questi che ha come scopo di favorire il salto di schieramento e alterare l’equilibrio delle forze. Gli stessi commentatori giurano che, relativamente alla Finanziaria, Prodi ce l’ha ormai fatta e i problemi verranno casomai subito dopo, quando si tratterà di discutere sulle pensioni. Il premier, secondo costoro, salverebbe la pelle anche per la confusione che regna nel centro-destra: l’Udc (Casini) non vuol più sentir parlare di Berlusconi leader e di Casa delle Libertà, Follini ha fatto un altro partito, Bossi ha dichiarato che se l’Unione gli darà il federalismo passerà col centro-sinistra, Fini ha buttato fuori dall’esecutivo Storace. Anche Berlusconi, piuttosto silenzioso, sembra logorato da questi sei mesi di souplesse e dai continui litigi degli alleati.
Papa Con un articolo dell’Avvenire (il giornale dei vescovi) le alte gerarchie cattoliche hanno fatto sapere di essersi seccate delle parodie di Benedetto XVI e padre Georg interpretate da Crozza e Fiorello e dalla disinvoltura con cui la Littizzetto, da Fazio, chiama Ruini ”eminence”. Tutti e tre hanno risposto però che andranno avanti. Fiorello: ”Invece di Don Georg, volevo fare Don Backy”. Littizzetto: ”Io ed Eminence ci vogliamo bene”. Crozza: ”Tutti ”sti attacchi, manco avessi scritto la finanziaria”. Crozza ha detto che farà presto anche l’imitazione del presidente iraniano Ahmadinejad. Giusto: è vero che la satira non si tocca, però è indiscutibile che i cattolici, a differenza dei mussulmani, sono assai tolleranti e prenderli in giro è perciò molto semplice. Giuliano Ferrara sostiene da un paio di mesi, sul Foglio, che la Rai dovrebbe mettere in onda un programma comico sui fondamentalisti islamici, in modo da ridurli alla nostra dimensione. In America gira da due anni il pilota di un bellissimo serial comico, intitolato The Cell, che ha per protagonisti terroristi arabi pasticcioni. Tutti i direttori di rete si sono comportati finora nello stesso modo: lo hanno visto, lo hanno giudicato stupendo e lo hanno chiuso in un cassetto.
Bullismo Quattro studenti sfottono un disabile, gli danno un calcio, gli tirano addosso degli oggetti, la classe ride, l’insegnante non c’è. La scuola è l’istituto tecnico Steiner per grafici pubblicitari vicino a Grugliasco, Torino. I quattro, che provengono da famiglie agiate, credono di essere forti, filmano la scena col telefonino e la mandano in rete. Vengono perciò scoperti, identificati e sospesi per un anno (con questo provvedimento sono stati anche bocciati e dovranno ripetere). I loro compagni, che hanno assistito divertendosi e senza intervenire, sono sospesi per quindici giorni. Contro l’insegnante che doveva esserci e non c’era è stata avviata una procedura disciplinare. Uno dei quattro ragazzi si è vergognato e ha chiesto perdono in ginocchio. I giornali hanno scoperto che la rete è piena di video in cui si vedono studenti che in classe ne combinano di tutti i colori sotto gli occhi di insegnanti intimiditi che preferiscono far finta di niente. La cosa si sapeva e si è vista anche al cinema, però l’episodio di Torino ha fatto venire a tutti quanti il dubbio: non sarebbe giusto che in classe ci fosse un po’ di disciplina (e che i cellulari venissero lasciati a casa)?
Magrezza La modella brasiliana Ana Carolina Reston è morta a 21 anni di eccessiva magrezza, ossia di fame. Alla fine pesava meno di 40 chili, per un metro e 71 di altezza. Due giorni dopo ne è morta un’altra, Carla Sobrado Casalle, 55 chili per un metro e 74. E’ vero che nessuno stilista aveva ordinato alle due ragazze di non mangiare, ma come negare che il mondo della moda dice in ogni foto, in ogni abito, che solo la magrezza coincide con la bellezza e che la peggior disgrazia che possa capitare a un essere umano è quella di essere anche un minimo sovrappeso? L’idea che l’anoressia è un bene è proclamata in rete da decine di siti. Lo scorso aprile il ministro spagnolo della Salute, Elena Salgado, ha intimato agli stilisti di andarci piano con le taglie 38, dato che le spagnole di quella misura sono generalmente delle malate. Ha annunciato una commissione d’inchiesta e fatto capire che potrebbero esserci interventi legislativi. L’italiana Giovanna Melandri – che parla in quanto responsabile delle politiche giovanili – ha detto che vuol persuadere gli stilisti ad abbandonare certi stereotipi. Non c’è speranza che gli stilisti ci sentano da quell’orecchio. La loro posizione è generalmente questa: ”Ana è un’eccezione, le modelle sono sane e gli spagnoli si dànno da fare perché la loro moda vale zero e sperano così di metterci in difficoltà”.
Ségolène Royal L’anno prossimo i francesi voteranno per il nuovo presidente della Repubblica e i socialisti hanno candidato per quella carica, dopo regolari primarie, Ségolène Royal, una signora di 53 anni, quattro figli, compagna del segretario del partito François Hollande. una che sa far parlare i giornali: una volta si presentò all’Eliseo, in occasione di una festa del 14 luglio, portando con sé la borsa della spesa che conteneva i prodotti tipici della sua circoscrizione elettorale (soprattutto formaggi caprini). Jean-Marie Le Pen, capo dei fascisti francesi, ha subito sparato a zero: ”Come politico non ha sostanza. Ma come gadget è perfetta: è donna, è madre, è bella”. I primi sondaggi dicono che Ségolène perderebbe contro Sarkozy e vincerebbe contro tutti gli altri. Non è neanche escluso che Chirac decida di ricandidarsi.
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