tgcom 25/11/06, 25 novembre 2006
Antonio Ricci a proposito dei simboli di Striscia la notizia. «Le veline significano che a Striscia non siamo la verità, siamo il varietà
Antonio Ricci a proposito dei simboli di Striscia la notizia. «Le veline significano che a Striscia non siamo la verità, siamo il varietà. Nella nostra scenografia ci sono più soli, a indicare che noi non abbiamo il monopolio della verità. E le veline danzano sopra un mare in tempesta, simbolo del dubbio. Il Gabibbo, con il suo cuore rosso, è un essere posseduto da un dio: le veline parlano solo quando il dio diventa merce, quello è il momento della comunicazione con il pubblico. Giordano, segretario di Rifondazione comunista, trattando del potere di omologazione della televisione si è presentato a Porta Porta con i capelli dipinti, come ha fatto il direttore del Manifesto, quando è andato a parlare in tv in occasione della liberazione della Sgrena». Replica di Ricci a Beranrd Noel, che accusa la televisione di produrre privazione di senso nella mente di chi la guarda: «La tv è come l’Aids, se la conosci non ti nuoce. Ma non può essere il mezzo televisivo a spiegare se stesso, non ha la vocazione dell’insegnamento, non ne possiede i tempi, non è fatto per questo. Deve essere la scuola a insegnare il linguaggio televisivo. Non è la tv che crea i deficienti di oggi, è la scuola che alleva i deficienti di domani».