Lisa Bartolucci-Delbarre, Vanity Fair, 30/11/06 pagina 88., 30 novembre 2006
Madonna ha tre figli: Lourdes Maria, 10 anni, nata dalla relazione con Carlos Leon; Rocco, 6 anni, avuto dal marito Guy Ritchie; David, 13 mesi, adottato lo scorso ottobre, tra mille polemiche, in Malawi
Madonna ha tre figli: Lourdes Maria, 10 anni, nata dalla relazione con Carlos Leon; Rocco, 6 anni, avuto dal marito Guy Ritchie; David, 13 mesi, adottato lo scorso ottobre, tra mille polemiche, in Malawi. Si giudica «una mamma molto severa» soprattutto «per quel che riguarda televisione e videogiochi, assolutamente banditi dalla cameretta. C’è un sacco di spazzatura in tv». Da un po’ di tempo Lourdes ha la mania di imitarla, «mi ruba i vestiti dall’armadio anche se ci balla dentro». Ai suoi bambini cerca di inculcare la responsabilità verso gli altri, «e vedo che seguono i miei insegnamenti: sistemano la cameretta, sparecchiano e lavano i piatti che usano e spesso aiutano anche la donna delle pulizie. Faccio capire loro che sono privilegiati. Gli mostro i video dell’orfanotrofio in Malawi, perché aprano gli occhi. Lourdes fa parte di un gruppo che aiuta i bambini più sfortunati a Londra, quindi conosce il problema». Riguardo ai sei anni di matrimonio con Guy Ritchie, dice che ogni mattina, al risveglio, si stupisce «di essere ancora sposata»: «Lui è il solo che mi resiste e sa tenermi testa, e Dio solo sa se sono una dominatrice!». Ogni volta che litigano si ripetono l’un l’altro i motivi per cui si sono sposati, «abbiamo la stessa concezione della vita anche se, ovviamente, su qualcosa la pensiamo in modo diverso. Ad esempio Guy è un po’ troppo permissivo con i ragazzi, concede loro di restare in piedi fino alle due di notte e io devo ricordargli che, la mattina, tocca a me svegliargli. La nostra parola chiave è compromesso, sempre e comunque. Perché il coniuge perfetto non esiste». Entrambi sono seguaci della Kabbalah, «che non c’entra niente con la religione»: «E’ la scoperta dell’unione tra scienza e spiritualità, ci trovi la chiave che spiega tanti misteri della scienza, delle leggi universali, della procreazione». Lei studia la Kabbalah «un’ora e mezzo alla settimana», quando può approfondisce con un professore, «ma studiare è inutile se poi non si agisce. Bisogna essere partecipi, prendere coscienza della propria responsabilità verso gli altri e aiutarli. Secondo le possibilità di ciascuno: essere una buona madre, una buona moglie o fondare un orfanotrofio. E’ questa la mia filosofia di vita».