Matteo Gamba, Vanity Fair 30/11/06 pagina 216., 30 novembre 2006
Gianluca Vialli, 42 anni, vive a Londra dal 1996 e non ha alcuna intenzione di tornare in Italia dove su di lui hanno scritto di tutto («che andavo a letto con Mancini, che ero un dopato e un cocainomane») e dove non poteva neanche andare al cinema o al supermercato «perché i tifosi mi assalivano per un autografo»
Gianluca Vialli, 42 anni, vive a Londra dal 1996 e non ha alcuna intenzione di tornare in Italia dove su di lui hanno scritto di tutto («che andavo a letto con Mancini, che ero un dopato e un cocainomane») e dove non poteva neanche andare al cinema o al supermercato «perché i tifosi mi assalivano per un autografo». In Inghilterra non gli è mai successo «niente di tutto questo», vive «più rilassato, nel tempo libero gioco a golf in un posto dove c’è più senso civico, rispetto e fiducia negli altri». Per farlo emigrare di nuovo ci «vorrebbe un’offerta che non si può rifiutare, la panchina della Juve o magari quella della Nazionale». A Londra ha una casa, una moglie (Cathryn White-Cooper, 35 anni, arredatrice) e una figlia, Olivia, nata due anni fa. La consorte è ora in attesa di un altro bebé e Vialli si augura che sia maschio: «Avrei già il nome: Cassius. Non per il pugile, ma perché mi piace».