Varie, 23 novembre 2006
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Eicher Manfred
• Lindau (Germania) 9 luglio 1943. Produttore discografico • «Sfogliare il catalogo della Ecm e come sfogliare un libro d’arte: copertine magnifiche, allusive, grafiche degne di un quadro, e dentro alcuni tra i migliori dischi di questi decenni. “All’inizio mi bastava produrre musiche mai ascoltate prima” racconta Manfred Eicher il leggendario fondatore e direttore dell’etichetta, “poi ho cercato di mettere insieme diversi linguaggi per realizzare dischi che fossero anche oggetti d’arte. Pensavo fosse giusto rivestire il jazz con qualcosa che fosse attraente anche per gli occhi”. […] Gli uffici sono sobri ed eleganti, proprio come i dischi, discretamente collocati accanto a un supermercato, in un bel sobborgo di Monaco. Non più di quindici persone, tutto lì, una struttura snella e veloce, ma proprio per questo capace di conquistare l’imperitura fiducia di artisti notoriamente non facili come Keith Jarrett. Eicher è un tedesco anomalo, vive di passioni e sulla passione ha costruito un successo che non è certo da piccola etichetta. Basta pensare che il celebre Koln concert di Jarrett ha venduto quasi quattro milioni di copie, una cifra da capogiro anche per gli affari del mercato pop. “Quando ho cominciato volevo solo fare qualcosa di diverso dai dischi jazz che ascoltavo. Un diverso approccio estetico, che riguardava soprattutto la chiarezza del suono” racconta Eicher, “oggi penso soprattutto a una visione multiculturale, ho introdotto la musica contemporanea, alcuni esempi di musica classica, e ora anche alcune speciali colonne sonore”. Pensa che il suo lavoro abbia avuto un´influenza sul resto della musica? “Sì, perché no, e ne sono fiero. Vedo spesso nei negozi dischi ispirati alle nostre copertine, e anche una ricerca di suoni negli stessi studi che utilizziamo, con gli stessi tecnici di studio. Ma sono felice se altri si interessano alla nuova musica e cercano di promuoverla”. C’è qualcosa in questi anni di lavoro di cui è particolarmente orgoglioso? “Orgoglioso è una parola difficile. Più che alto sono grato al fatto di aver potuto sviluppare nella produzione di musica qualcosa che sembrava idiosincratico e molto personale, grato di aver potuto incontrare musicisti come Jan Garbarek, Chick Corea, Paul Bley, Keith Jarrett, Ralph Towner, lavorare con loro e creare un rapporto basato sul rispetto reciproco, sulla solidarietà, sulla costruzione comune di nuovi progetti. Ancora oggi, dopo trent’anni, lavoro ancora con Jarrett come amici musicalmente molto vicini, e questo credo non sia molto comune nel mondo discografico. Condividiamo le scelte di marketing, di promozione con tutti i nostri artisti. Con alcuni abbiamo sviluppato le parti migliori della loro carriera e questo ci da una grande responsabilità sul piano artistico. Ma ovviamente per tutte queste cose è la musica che parla da sola”. Nel tempo si è creata una piccola leggenda intorno al suo nome. Si diceva che la sua impronta fosse molto evidente, che lei intervenisse in modo fin troppo deciso sulla musica che veniva registrata. Cosa ne dice? “Ci sono molte risposte a questo. Non credo a un marchio di fabbrica, casomai all’aver scelto certi musicisti, e al fatto che nei nostri dischi c’è sempre una sorta di lucidità, di trasparenza, di chiarezza sonora. Poi c’è da dire che sono un produttore appassionato, e sono musicista, per cui non discuto mai lo stile, che appartiene all’artista, ma sono convinto che la musica nasca prima di essere incisa e mi piace discutere a fondo con gli artisti di intonazione, di fraseggi, di tempi. Mi piace essere un ascoltatore creativo, uno specchio per gli artisti. Ma cerco il loro suono, non il mio. L’unico tratto unificante è la chiarezza del suono. Ma come diceva Paul Valery: cosa c’è di più misterioso della chiarezza?”. C’è un trucco nei dischi della Ecm, cominciano tutti almeno cinque secondi dopo la partenza del lettore. L’ha deciso lei? “Sì, odio che la musica parta appena premuto il pulsante. C´è il tempo di sedersi e concentrarsi. La musica deva essere ascoltata. O no?”» (“la Repubblica” 23/11/2006).