Piero Degli Antoni, QN, 10/11/2006, 10 novembre 2006
Luca
Il semisconosciuto modello e attore Luca Calvani (piccole partecipazioni a ”Le fate ignoranti” e ”Sex and the City”) ha vinto la quarta edizione de L’Isola dei Famosi, reality che ha registrato un rilevante calo d’ascolti. La finale è stata la meno seguita degli ultimi quattro anni (6,1 milioni di spettatori, con uno share del 34%, ma solo per la lunghezza della trasmissione). Concorrente temibile il telefilm ”Dr. House” su Italia 1 (4 milioni e 14% nel primo episodio; 5 milioni e 20% nel secondo). Sia come sia, Luca Calvani, 32 anni di Prato, sconfigge con netto distacco il ciclista Claudio Chiappucci (che dichiara, a Valerio Staffelli: ”Ho fatto una gara e ho perso in volata. Sbagliando s’impara: non ho saputo recitare. Calvani è un attore, un attore modello. Recitare è il suo mestiere”) e Marina Occhiena, ex cantante dei Ricchi e Poveri. ”All’inizio ho fatto il piacione”, confessa l’attore, ”Poi ho socperto che dell’isola mi piaceva tutto. All’inizio mi spaventava la solitudine, ma la cosa più bella è stata scoprire che non era così come sembrava, perché c’era sempre qualcuno che vegliava su di me”. Difficile credere che tale presenza fosse quella di Sara Tommasi, ex ”schedina” e ”paperetta”, che s’è invaghita di lui. E Luca? ”Sara è una ragazza di 25 anni con una vita e un modo di pensare lontano mille miglia da me. Non ci può essere un ounto di contatto che porti a una relazione. Certo, io sono importante per lei e potrò ancora esserlo, nel senso che ci potremo aiutare… Sara ha ancora molto da imparare nelle vita, deve mettere a posto ancora molte cose di sé stessa”. E prosegue: ”La mia forza è stata anche quella di essere un attore e di vivere sull’isola attraverso l’incanto della narrazione. Non vuol dire che ho falsato la mia partecipazione, ma che si possono per esempio creare paralleli letterari, situazioni in cui puoi immedesimarti in quello che hai letto. Sull’isola si vive tutto in modo estremizzato, accentuato dalla fame e dal bisogno. Tutti i sentimenti sono a fior di pelle. Bisogna riuscire a trovare il modo di sopravvivere, la sofferenza è fondamentale per permetterti di superare le prove e andare avanti. C’è un momento in cui ti trovi di fronte alla disperazione, ma se ti lasci andare è finita e allora t’imponi di trovare soluzioni”. Luca ha vinto 100 mila euro. Altri 100 mila sono stati donati all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.