varie, 23 novembre 2006
Oggi i funerali di Gemayel. Hariri: ”vogliamo giustizia”. Il Foglio 23 novembre 2006. Il leader della maggioranza parlamentare antisiriana libanese: ”Vogliamo vedere incriminato il presidente siriano Assad per tutti i crimini commessi in Libano dai suoi uomini dall’ottobre 2004 a oggi”
Oggi i funerali di Gemayel. Hariri: ”vogliamo giustizia”. Il Foglio 23 novembre 2006. Il leader della maggioranza parlamentare antisiriana libanese: ”Vogliamo vedere incriminato il presidente siriano Assad per tutti i crimini commessi in Libano dai suoi uomini dall’ottobre 2004 a oggi”. Il leader druso Jumblatt : ”Damasco non vuole un Libano indipendente”. Bush a Siniora (che ha annullato tutte le cerimonie in programma per la festa dell’indipendenza): ”Il nostro è un appoggio irremovibile alla democrazia in Libano”. Cauto il premier israeliano Olmert: ”Si tratta di un affare interno libanese”. Il ministro degli Esteri francesi Douste-Blazy: ”E’ la destabilizzazione del Libano, bisogna reagire con fermezza”. Il papa ha condannato il ”brutale attentato”: ”Forze oscure cercano di distruggere il Libano”. *** Bush e al Maliki si vedranno in Giordania la prossima settimana per discutere della situazione irachena. L’incontro tra il presidente americano e il primo ministro iracheno rientra nel ventaglio di iniziative diplomatiche che l’Amministrazione sta mettendo in campo per creare una maggiore stabilità in Iraq. Secondo l’Onu, intanto, a ottobre è stato registrato un record di morti: 3.709. Baghad è l’epicentro della violenza con 7.054 vittime (molte con segni di tortura) tra settembre e ottobre. *** In Turchia cresce l’ostilità verso il papa. Circa 40 persone del Partito ultranazionalista Bbp, vicino ai lupi grigi, hanno cercato di fare irruzione nell’antica chiesa di Santa Sofia (ora è un museo) e sono state arrestate. ”Fatti da non sopravvalutare” per il direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi. Ma per la manifestazione di domenica a Istanbul contro la visita di Benedetto XVI, il partito islamico radicale Saadet annuncia di aver radunato ”un milione di persone”. Saadet ha ottenuto alle ultime elezioni del novembre 2002 solo 380.000 voti (l’1,22 per cento), ma la sua campagna contro la visita del papa, alla parola d’ordine di ”No all’alleanza dei crociati. No alla visita del papa” ha ricevuto l’appoggio di circa 60 associazioni e sindacati vicini agli ambienti islamici turchi. *** Israele: via libera a attacchi contro Hamas. Il gabinetto ristretto per la sicurezza del governo israeliano ha autorizzato operazioni militari contro il movimento fondamentalista, compresi i suoi rappresentanti politici nel governo palestinese. Approvato anche un lenco di omicidi selettivi. *** A Tripoli (Libia) vertice sull’immigrazione tra Unione europea e Unione africana. Per l’Italia presenti i ministri D’Alema e Amato. Il ministro dell’Interno: ”Buona la proposta di Frattini sulle quote d’ingresso”. *** Amnesty: ”Nelle carceri russe si tortura”. L’organizzazione umanitaria, che ha documentato almeno 100 casi di tortura nelle regioni prese in esame (mancano il Caucaso settentrionale e la Cecenia, dove la pratica è diffusa), ha chiesto all’Europa ”un messaggio chiaro” da rivolgere al presidente Valdimi Putin in occasione del summit Union europea-Russia di domani. Strage di senzatetto a Mosca: 5 persone uccise a sprangate, una è rimasta ferita. *** In Cina i casi di Aids sono aumentati del 30 per cento in un anno, un balzo mette a repentaglio del virus non solo i gruppi più a rischio ma l’intera popolazione. *** Gorbaciov è stato operato alla carotide per facilitare l’afflusso di sangue al cervello. L’ex presidente dell’Urss è stato operato in un clinica di Monaco (Germania). Secondo i medici le sue condizioni ”sono buone”. *** Negli Usa l’indice Michigan a quota 92,1 a novembre (gli analisti avevano stimato 93,3). Le richieste di sussidio di disoccupazione settimanale sono cresciute di 12 mila unità a quota 321 mila (più del previsto).