Vari, 22 novembre 2006
Giuseppe Sciotti, 47 anni, pluripregiudicato e sorvegliato speciale per reati di mafia, davanti alla scuola aveva appena fatto scendere dallo scooter la figlia di 12 anni e stava risalendo in sella per accompagnare all’asilo la più piccola, di 4 anni
Giuseppe Sciotti, 47 anni, pluripregiudicato e sorvegliato speciale per reati di mafia, davanti alla scuola aveva appena fatto scendere dallo scooter la figlia di 12 anni e stava risalendo in sella per accompagnare all’asilo la più piccola, di 4 anni. A bordo di una moto arrivarono due che gli spararono in pieno petto ammazzandolo sul colpo. L’uomo si accasciò davanti alla figlioletta, che restò impietrita nel suo giubbottino bianco schizzato di sangue. Lo Sciotti, che era stato nel clan mafioso dei Mazzei "Carcagnusi", temeva di morire in un agguato come suo fratello Angelo, ucciso a Torino nel 1990. Per questo motivo aveva fatto mettere un impianto di videosorveglianza all’ingresso di casa sua. Davanti alla scuola media "Federico De Roberto" in via Sapri, quartiere Nesima, Catania. Lunedì 20 novembre, intorno alle 8 e 20 di mattina.