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 2006  novembre 15 Mercoledì calendario

Eutanasia, suicidio assistito e accanimento terapeutico Ecco cosa prevede la legge. Corriere della Sera 15 novembre 2006

Eutanasia, suicidio assistito e accanimento terapeutico Ecco cosa prevede la legge. Corriere della Sera 15 novembre 2006. Roma. L’avvocato Giuliano Pisapia, ex deputato del Prc, nella scorsa legislatura ha presentato tre proposte di legge sull’eutanasia e sul testamento biologico: uno dei testi, suggerito dai radicali, mirava alla legalizzazione della «dolce morte», mentre il provvedimento scritto di pugno da Pisapia elencava, ispirandosi al modello olandese, le garanzie da rispettare prima di «staccare la spina» per evitare abusi sui malati terminali. 1 Quali sono le dimensioni del fenomeno? «Il 67 per cento degli italiani è favorevole all’eutanasia. Da una ricerca compiuta nei 20 centri di terapia intensiva di Milano, risulta che il 4 per cento dei rianimatori ha ammesso, in forma anonima, di praticare l’eutanasia attiva, somministrando farmaci letali a pazienti terminali. L’80 per cento ha ammesso di avere attuato l’eutanasia passiva: cioè di aver staccato la spina senza consultare il paziente perché questi non erano in grado di manifestare la loro volontà». L’eutanasia attiva o passiva è sempre reato? 23 «E’ sempre reato e generalmente viene applicato l’articolo 579 (omicidio del consenziente) del codice penale che prevede da 6 a 15 anni di carcere». E se stacca la spina l’interessato? «Se è lo stesso interessato a staccare la spina è suicidio. E il suicidio, in ogni caso, non può essere considerato reato». E se l’infermiere o il medico ac colgono la supplica del malato? «Vengono incriminati solo il medico o l’infermiere. Non il paziente, perché l’istigazione al proprio suicidio non è perseguibile». 456 Quali altri reati sono previsti dal codice? «C’è anche l’articolo 580, istigazione o aiuto al suicidio: da 5 a 12 anni di carcere». Perché è prevista una pena infe riore se c’è un istigatore? «Forse perché viene considerata una situazione in cui, prima o poi, quella persona si sarebbe suicidata comunque. Qui il malato fa tutto da solo». E se l’aiuto al suicidio si fa all’estero? 78 «Si commette lo stesso reato di aiuto al suicidio perché l’accordo col parente, per andare in Svizzera dove l’eutanasia è consentita, è stato preso in Italia» Cosa ne pensano i medici? «Proprio sul Corriere, un articolo di Indro Montanelli citava una ricerca della Fondazione Florian: su 600 medici interpellati, ognuno dei quali ha depositato la sua risposta firmata presso un notaio, il 39 per cento dichiara di aver ricevuto dal paziente la supplica di aiutarlo a morire. Il 4 per cento ha confessato di aver esaudito questo desiderio nonostante i rigori della legge». E il testamento biologico? 9 «Già nella scorsa legislatura, con voto bipartisan, era stato approvato un testo in commissione al Senato. Questo però riguarda solo la decisione anticipata e manifestata dal paziente, o da un suo delegato, che tende a limitare la terapia in determinate situazioni: la malattia incurabile, la sofferenza non più sopportabile, la fine della dignità personale. Invece sull’eutanasia non cio sono le condizioni per un accordo: ma nonostante questo il Parlamento farebbe bene ad affrontare il tema». 10 Idratazione e alimentazione forzata sono cure mediche obbligatorie? «Nella scorsa legislatura l’ostacolo è stato superato: l’alimentazione forzata e l’idratazione andavano interrotte nel momento in cui anche queste pratiche creavano una situazione che non dava alcuna speranza di sopravvivenza. Va detto infine che sono favorevoli al testamento biologico il 76 per cento degli italiani». Dino Martirano