Giancarlo Perna, il Giornale 20/11/2006, pagina 8, 20 novembre 2006
Compagno siringa il Giornale, lunedì 20 novembre Così alto,scarno e au- stero da sembrare un missionario piovuto nel governo dal lontano Bor- neo,a Cesare Damiano,sta- rebbe bene il nome di Evan- gelizzatore
Compagno siringa il Giornale, lunedì 20 novembre Così alto,scarno e au- stero da sembrare un missionario piovuto nel governo dal lontano Bor- neo,a Cesare Damiano,sta- rebbe bene il nome di Evan- gelizzatore.Invece,lo chia- mano "Siringa ".Laica allu- sione al fisico tubolare del ministro ds del Lavoro.Suc- cede quando si ha l ”aria di un camaldolese ma si è cre- sciuti tra i metalmeccanici alla cui inventiva si deve il soprannome. Siringa è da capo a piedi, cioè per la bellezza di 190 cm,un sindacalista della Fiom-Cgil,ruolo da lui rico- perto per lustri e di cui è im- pregnato ogni atomo del suo corpo filiforme.Ha scritto venti libri,19 dei quali dedi- cati alla tute blu,da "Guida alle richieste dei metalmec- canici "a "Contratto me- talmeccanici 1999 ",fino al fondamentale "Fondo pen- sione nazionale dei me- talmeccanici ".Unica pausa in tanto accanimento,l ”ulti- ma fatica:"Fassinéscion. L ”Italia vista da Piero in 100 vignette ",distribuito con L ”Unità nel 2005.Un volu- metto di schizzi,di cui Da- miano è maestro,consacra- ti a Fassino,leader ds.Piero è il suo idolo,il suo protetto- re,il suo siamese.Entrambi piemontesi,hanno le stesse idee ragionevoli,la figura a grissino,l ”identica malinco- nia.La sola differenza è la barba.Siringa la porta co- me uno stemma ricamato tra naso e mento.Piero non la porta affatto,orgoglioso della sua faccia a spigoli. Imposto a Prodi da Fassi- no,Damiano è il suo ventrilo- quo nel governo.Parla poco e quel che dice è scontato. Ripete di continuo:"Fare- mo come Zapatero ".Appli- ca il detto a ogni circostan- za.Sia se critica,blanda- mente,la legge Biagi:"Supe- rare la temporalidad ma senza abolire la flessibili- tà ".Sia quando,un po ”più estremista,propone di "tas- sare le pensioni d ”oro ".Po- che altre perle sono uscite dalla sua parca bocca.Si possono citare la più volte ri- petuta "disincentivare il la- voro precario,incentivare quello a tempo indetermina- to "e la ferma intenzione,ri- masta tale,di "abbassare la soglia della pensione di an- zianità sotto il tetto dei 60 anni voluto dal governo pre- cedente ". Damiano è un riformatore moderato o,detto in sinda- calese,un "gradualista ",os- sia l ”opposto di un Rodomon- te spaccamontagne.Nessu- na meraviglia che sia maldi- gerito dai sessantottini del- l ”Unione,tipo Fausto Berti- notti o Paolino Ferrero.Que- sta ostilità ne ha fatto un ber- saglio degli scalmanati.L ”as- saggio si è avuto ai primi di novembre con la sfilata anti- governativa della Fiom,alla quale partecipavano anche alcuni sottosegretari.I Co- bas,sindacati che considera- no pappemolli i confratelli della Triplice,hanno inalbe- rato un cartellone con la scritta:"Damiano servo dei padroni,vattene ".Letto l ”in- sulto,i sottosegretari suoi colleghi hanno continuato giulivi a saltellare come san- culotti al centro del corteo senza fare una piega.Anzi, il ministro della Solidarietà sociale,Ferrero,ci ha mes- so il carico da undici."Sul lavoro e la precarietà il go- verno ha fatto poco ",ha di- chiarato chiamando diretta- mente in causa Damiano. Siringa ci è rimasto male. Maa modo suo.Anziché pie- gare le lunghe gambe e ab- battersi di schianto sulla pol- trona ministeriale,si è eret- to caparbio sul busto e ha scandito con lenta parlata cuneese:"Gli attacchi vio- lenti riportano al periodo bu- io degli anni ”70 ".Ha ag- giunto,riferendosi a Ferre- ro,tanto più traditore in quanto corregionale della Val Germanasca:" scon- certante che al governo non ci si accorga di ciò che abbia- mo fatto contro il precaria- to "e cupamente ha conclu- so:"Il fuoco amico mi ama- reggia ".A sua difesa,Da- miano elenca orgoglioso le proprie imprese.Nella Fi- nanziaria ha inserito il ta- glio del cuneo fiscale e incen- tivi per le assunzioni a tem- po indeterminato.Ha propo- sto la staffetta tra anziani e giovani nel posto di lavoro e, soprattutto,ha emanato la circo- lare sui call cen- ter. questo il suo fiore all ”oc- chiello.In sostan- za,ha cercato di rendere meno ale- atorio il lavoro di una legione di te- lefonisti distin- guendo tra quelli che rispondono al- le telefonate degli utenti e gli altri che chiama- no per proporre servizi.I pri- mi da inquadrare come lavo- ratori dipendenti,i secondi come autonomi.Ha perfino spedito gli ispettori alla "Atesis "per ingiungere al- l ”ammiraglia dei call center di mettere in regola 3.200 precari.Per tutta risposta, gli imprenditori hanno mi- nacciato licenziamenti.Così l ”iniziativa damianea è fini- ta a bagnomaria.Prova pro- vata che la precarietà è una triste realtà dei tempi grami che non sarà certo una circo- lare a abolirla.Concluso l ”elenco dei propri meriti,Si- ringa tace invece il suo delit- to:avere dato via libera al trasferimento del Tfr al- l ”Inps,scandaloso favore al sindacato confederale e al suo affarone dei Fondi pensione. Dopo l ”affronto dei Cobas,il mi- nistro ha dovu- to subire quel- lo dei no glo- bal.Era a Vene- zia,sua città elettiva e dove- va parlare a un convegno,quando Luca Casarini,uno sfaccendato che da anni pontifica sul lavoro,ha fatto irruzione nella sala con un manipolo di "disobbedien- ti "e lo ha sfrattato.I conve- gnisti si sono dovuti rifugia- re altrove per riprendere i lavori.L ”estromesso ha rice- vuto dal Cile la telefonata di solidarietà di Fassino e il compatimento di molti altri, compreso l ”osso duro Berti- notti.Ma era la conferma che Damiano è nel mirino. Le sua faccia,accompa- gnata da insolenze,cam- peggiava anche venerdì scorso nel corteo di Ro- ma dei ricercatori univer- sitari. L ”impopolarità di Si- ringa,frutto di un governo impanta- nato,fa torto a un uomo serio che svolge con tutta l ”anima il suo compito. Giorni fa si è svolta una riu- nione di capi del personale di grandi aziende pubbliche.Da- miano era invitato.I mini- stri in questi casi,se ci vanno,restano un ”ora e via.Sirin- ga invece,non solo è venuto,ma ha parlato a lungo e si è fermato a cena." un co- munista fino al- la punta delle scarpe e ha diffuso un clima da colletti- vo.Ma,vivaddio,ci ha fatto sentire che esistiamo.Cha- peau ",mi ha detto uno di lo- ro,ancora sotto choc per lo stupore. Siringa è nato a Cuneo 58 anni fa.Del montanaro cu- neese ha tutte le caratteristi- che.Testardo,scrupoloso, non si piange addosso,si ti- ra su le maniche.Cuneo è la provincia meno assistita d ”Italia.Non ha mai avuto un ”azienda parastatale,tut- to è iniziativa privata.Per amore della sua città,Cesa- re ha coniato l ”espressione "cuneo fiscale ",termine che senza questa giustifica- zione sentimentale sarebbe privo di senso poiché indica semplicemente la diminuzione dei contributi a cari- co del datore di la- voro. Il babbo del fu- turo ministro è stato il creatore del Caffè del Cor- so,oggi la più fa- mosa gelateria cit- tadina.Allora pe- rò,erano i miseri anni ”50 e gli affa- ri languivano.Co- sì Cesarino,appena dodicen- ne,dovette seguire a Torino la famiglia in cerca di fortu- na.A Cuneo non sarebbe più stabilmente tornato.Og- gi,ci capita per riabbraccia- re la sorella e la nipote. A Torino,i Damiano ripre- sero il tran tran.Ottenuto il diploma tecnico,il ragazzo entrò come impiegato alla Riv-Skf,satellite Fiat.Dopo due anni,smise per sempre di lavorare,almeno per co- me si intende comunemente il lavoro.Infatti,venne inse- rito nella Fiom-Cgil e lì ha fatto tutta la carriera.Fu pri- ma responsabile degli impie- gati tecnici della Fiat e poi degli operai della Officine meccaniche di Mirafiori nel- la mitica V Lega,tempio del- l ”organizzazione metalmec- canica.Arrivarci non è da tutti.Il sulfureo Bertinotti, per fare un esempio,non ci è mai riuscito.Ma Cesarino aveva già quei tratti di mode- razione prudente che lo ren- devano gradito. un centri- sta dalla culla.Passò poi al- la Olivetti,completando il gi- ro dell ”allora grande indu- stria piemontese.Troppo freddo per accendere gli ani- mi,non è mai sta- to un vero leader. Ma ha firmato con- tratti importanti e il suo curriculum sin- dacale è impeccabi- le. In quegli anni diven- ta Siringa e si scopre una vena pittorica. Mentre gli altri parla- vano nelle riunioni af- fumicate,Cesarino era sempre con la matita in mano a ri- trarre i compagni sui fogli degli appunti. Se toccava a lui pren- dere la parola,la fac- cia gli si riempiva di tic.Anche adesso,nel- lo sforzo del discorso, gli ballano le guance e un occhio si chiude a intermittenza.Fu quel- lo il periodo in cui,cor- rendo la cavallina,si vo- tò alla scapolaggine.Si- ringa è un single invetera- to.Ha avuto amori a iosa e ne ha tuttora in corso,ma nonostante storie importan- ti,si è sempre tenuto alla lar- ga dall ”altare.Lungi da lui essere bacchettone.Anzi, contro l ”apparenza da mum- mia egizia,era un impeni- tente organizzatore di fe- ste da ballo Fiom. Proseguendo nella carrie- ra,è stato dieci anni capo della Fiom-Cgil del Piemon- te con epici scontri col sub- comandante Fausto.Poi è passato a Roma come vice di Claudio Sabbatini,il de- spota della Fiom morto tre anni fa,che considerava tut- ti ragazzotti,Siringa in pri- mis.Il suo ultimo atto da sin- dacalista è stato nel 2000 la nomina a segretario genera- le della Cgil del Veneto.Era nata una baruffa e ci voleva un paciere.Poi avvenne la rottura col capo in testa del- la confederazione,Sergio Cofferati.Costui,per la cor- sa alla segreteria Ds nel 2001,si era schierato con Giovanni Berlinguer.Il No- stro,tifando Fassino,era a disagio.Così,vinta la gara, Piero lo chiamò a Roma e lo fece responsabile ds del La- voro prima di spedirlo al go- verno. Damiano ha mantenuto la residenza a Venezia.Si è in- namorato contemporanea- mente della città e di un sua graziosa cittadina.Vive in affitto a Cannaregio,quar- tiere popolare,in coerenza col credo metalmeccanico. talmente discreto che i ve- neziani si sono accorti di lui solo dopo la nomina a mini- stro.Colti alla sprovvista an- che gli agenti della Digos. "Ostrega!Proprio il mini- stro del Lavoro doveva capi- tar con tanti no global che g ”avemo qua ",hanno escla- mato coi sudori freddi. Così,mentre si accomiata da noi,Siringa inietta adre- nalina nelle vene dei poli- ziotti che lo seguono ansiosi tra calli e canali. Giancarlo Perna