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 2006  novembre 20 Lunedì calendario

In principio fu il pullover di Silvio. Affari & Finanza, lunedì 20 novembre Si dice che la società civile sia sempre un passo avanti rispetto alla politica

In principio fu il pullover di Silvio. Affari & Finanza, lunedì 20 novembre Si dice che la società civile sia sempre un passo avanti rispetto alla politica. Ma questa regola ha un’eccezione: la politica sopravanza l’economia nella cura dell’immagine. In campo politico, il pullover come divisa adatta a creare familiarità è stato adottato per la prima volta nel 1994 da Silvio Berlusconi in un appello televisivo agli elettori al quale Gad Lerner dedicò acute osservazioni sulla "Stampa". I capitani d’industria, invece, il pullover l’hanno scoperto con 12 anni di ritardo. Solo il 9 novembre 2006 uno di loro, l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha avuto l’ardire di deporre la grisaglia d’ordinanza per presentarsi agli analisti finanziari – i suoi elettori – con un maglioncino blu: senza pretese. La scelta di Sergio, in ritardo rispetto al maestro del marketing politico ma in anticipo rispetto a quelli del marketing finanziario, celebra le esequie del doppiopetto da consiglio di amministrazione con cravatta di Hermés. E con ciò pone le premesse di un nuovo stile che abbiamo elaborato con l’aiuto di Adalberto Cremonesi, autore del "Libro della Buona Creanza" (Rizzoli, 1992). La cravatta, per cominciare, può essere recuperata sulla camicia a quadretti da indossare anche la sera come ha fatto l’elegantissimo JeanJacques Aillagon, già ministro della Cultura francese e ora direttore di palazzo Grassi, all’inaugurazione della mostra di Picasso. Da abolire, invece, le scarpe marroni chiare sotto il completino grigio ferro alla Pippo Baudo. Ammissibile anche ai cocktail la calzatura marrone scurissima: altra storia. Evitiamo i pantaloni rossi, di velluto o di cotone, perché chi li porta finisce con l’ostentare una sicurezza eccessiva, che ha il sapore di un’inutile sfida. Accettabile il passamontagna per coprirsi la testa vanno ripigliati dal baule i vecchi baschi e le coppole. Consentita la lobbia, nonostante l’effetto Cuccia che trascina con sé. Un avvertimento per l’inverno ai grandi manager: dimenticate le shatoush annodate a cappio, un esibizionismo che sovrespone. Per chi vuole osare il tocco in più, va bene l’imitazione del miglior Chiambretti: scarpe da tennis, purché in perfetto stato e purché il fisico lo consenta, sotto l’abito scuro scravattato. Taschino libero e niente più pochette. La porta Calderoli e tanto basta. Da lasciare in naftalina il loden verde, simbolo di appartenenza alla casta degli sportivi ben nati. Per la legge del contrappasso, sia lode al tight o, come dicono gli inglesi, al morning dress. La sua esaltante inutilità – lo si indossa raramente, a certi matrimoni, e mai di sera – ci conduce lontano dagli affari reali e per ciò stesso merita rispetto e ammirazione. Alberta Marzotto