L’Espresso 23/11/2006 pag.18, 23 novembre 2006
Un’ora da papa. L’Espresso 23 novembre 2006. Karol Wojtyla era gelosissimo di un vecchio orologio di produzione polacca appartenuto alla sua famiglia: lo alternava con altri orologi da polso di scarso valore, di cui uno al quarzo, tutti provenienti dall’Est europeo
Un’ora da papa. L’Espresso 23 novembre 2006. Karol Wojtyla era gelosissimo di un vecchio orologio di produzione polacca appartenuto alla sua famiglia: lo alternava con altri orologi da polso di scarso valore, di cui uno al quarzo, tutti provenienti dall’Est europeo. La storia, invece, ci dice che papa Alessandro VII Chigi è stato uno dei più importanti collezionisti al mondo di orologi, come quelli preziosissimi fatti dai fratelli Pier Tommaso e Giuseppe Campani. Joseph Ratzinger non ha particolari predilezioni, ma di recente gli è stato regalato un orologio Piaget. Quando gli è stato spiegato che apparteneva a una rinomata marca, Benedetto XVI, con garbo, ha osservato di conoscere solo Jean Piaget, celebre studioso franco-svizzero di psicologia e filosofia che ha incrociato nei suoi studi. La segreteria vaticana ha provveduto a far recapitare l’orologio alla gioielleria Rocchi, tra i vicoli di Borgo Pio, dove lavora la famiglia di artigiani che da secoli riparano orologi di papi e cardinali del Vaticano. Unico intervento: la sostituzione del cinturino con uno bianco di poco valore. Ratzinger, da tedesco, aveva raccomandato solo la puntualità. G. S.