Corriere della Sera 02/11/2006, pag.13 Viviana Mazza, 2 novembre 2006
Heba Kotb. Egiziana, di anni trentanove, coniugata, tre figlie. Di professione, sessuologa, di successo
Heba Kotb. Egiziana, di anni trentanove, coniugata, tre figlie. Di professione, sessuologa, di successo. Uno studio al Cairo, nel quartiere bene di Mohandessen (dove espone le pergamene col titolo di laurea in medicina conseguita all’Università del Cairo, e di dottorato in sessuologia, alla Maimonides University in Florida), per avere una sua consulenza la lista di attesa è di due mesi. Per clienti coppie benestanti (e per lo più devote), alla fine di ogni seduta per compito assegna un’esercitazione in nuove posizioni di fare l’amore. Di sabato conduce una trasmissione sul sesso sulla tv egiziana, rispondendo alle telefonate di telespettatori di tutte le fasce di età. Cresciuta in una famiglia liberale (passava i pomeriggi a giocare a calcio con coetanei maschi e le estati spesso in Europa), suo padre non era proprio contento quando si è specializzata in sessuologia, mentre la madre disapprovò la sua scelta di indossare il velo ("lo considerava un’usanza da classi inferiori"). Con la sua divulgazione mira a colmare le lacune dell’educazione sessuale, trascurata dalle scuole e dalle famiglie, ma non imputabile alla religione islamica "che invece vede i rapporti sessuali come sacri e altamente raccomandati". La sua vocazione ha anche un afflato religioso: "aggiustare le crepe nell’edificio del matrimonio che rischia di crollare per colpa di rapporti sessuali insoddisfacenti". Infatti dichiara di insegnare la scienza di fare l’amore secondo il Corano, ispirandosi direttamente a Maometto : "Il Profeta istruì gli uomini a soddisfare le mogli prima di se stessi. Il diritto della donna al piacere sessuale è uguale a quello dell’uomo. Eppure gli uomini tendono a essere egoisti nel sesso, pensano solo ai propri bisogni e ignorano quelli delle donne. La donna tende invece a due estremi: a essere completamente sottomessa e a non rivelare i propri desideri, oppure a ribellarsi". Perciò la Kotb insegna agli uomini che il buon sesso non sta nel fare tutto in fretta e furia come quando si masturbavano di nascosto prima del matrimonio, e alle donne timide di prendere esempio dalla moglie del Profeta, Aisha, che invitava lei stessa il marito a letto. rassicurante con tutti ("ogni dubbio è normale, e a nessuno è impossibile avere una buona e giusta vita sessuale"), ma disapprova categoricamente pornografia, omosessualità e amore libero, anzi, col suo lavoro spera di tenere lontani i giovani dalle "informazioni devianti" di web e tv. Sommersa di richieste per partecipare a conferenze nei Paesi più conservatori della Regione, ogni tanto riceve qualche critica, perché dà troppi dettagli, invece di limitarsi a dire che cosa è giusto e che cosa è sbagliato secondo l’Islam.