Enrica Brocardo, Vanity Fair 23/11/06 pagina 52., 23 novembre 2006
Laura Pausini, 32 anni, svela la storia d’amore col chitarrista Paolo Carta che di recente s’è separato dalla moglie, madre dei suoi tre figli
Laura Pausini, 32 anni, svela la storia d’amore col chitarrista Paolo Carta che di recente s’è separato dalla moglie, madre dei suoi tre figli. I due si incontrarono una prima volta nel 2000 ma cominciarono a lavorare assieme solo lo scorso anno. Quando lei si rese conto «che stava nascendo qualcosa di più profondo, che la voglia di stare insieme era infinita», si sedette davanti a lui e gli disse. «Penso di essermi innamorata di te». In principio negava a tutti la storia con Carta «perché la gente cercava lo scandalo» e diceva bugie: «Quando è cominciata la nostra relazione Paolo considerava il suo matrimonio già finito». Il fatto che lui abbia una famiglia alle spalle non la spaventa: «Oggi sono abbastanza matura e consapevole per una storia come questa. So che amarlo vuol dire imparare ad amare anche le persone che lui ama. E spero che loro ricambino il mio affetto». Si sente «molto mamma nel corpo, nel mio modo di essere, persino con i miei amici». Ma in questo momento non pensa a un figlio: «Il fatto che Paolo sia già padre non c’entra. Il problema è che da un lato non mi piace l’idea di decidere a tavolino quando avere un figlio, dall’altro il mio lavoro non mi consente di fare diversamente». Un paio d’anni fa il figlio è stato «quasi un’ossessione»: «Tutte le mie amiche si erano sposate e avevano avuto bambini. Mi sembrava di dovermi sbrigare ma sapevo che per motivi di lavoro a 31 anni non avrei potuto, a 32 nemmeno...». Coi suoi uomini ha sempre convissuto («è importante per conoscersi»), della convivenza le piace «fare la spesa al supermercato, guardare un film oppure la tv: Porta a Porta, Matrix. Una delle cose più divertenti, all’inizio, è arredare casa. Ma anche preparare una cena, o un bagno caldo». Nella vita di coppia ritiene di essere lei quella che più infastidice l’altro: «Sono testarda, se inizio una cosa la devo finire, piuttosto non mangio e non dormo. La mattina, prima ancora di fare colazione, accendo il computer e leggo le email. Se qualcuno mi disturba reagisco molto male. Non urlo quasi mai, mi limito a non rispondere. Posso diventare parecchio antipatica. Ma poi metto su una canzone e so come farmi perdonare».