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 2006  novembre 20 Lunedì calendario

Streiff Christian

• Sarrebourg (Francia) 21 settembre 1954. Manager. Ex amministratore delegato della Peugeot-Citroen (fino al marzo 2009) • «Sforbiciando la biografia di Christian Streiff [...] c’è di che restare stupefatti, ammirati, mai indifferenti. Capitano d’industria singolare [...] impulsivo, sanguigno e con tesori di energia incorruttibili; in un panorama di manager francesi dove prevalgono amministratori grigi e ”commis” di stato soprattutto obbedienti. Ecco invece un uomo che ha sparpagliato generosamente la sua carriera di coups de theatre, che è passato attraverso bruschi accantonamenti e altrettanto fulminei risorgimenti. Mai disponibile a acquietarsi nel confort del potere. Non è un caso che il teatro sia la grande passione di questo ingegnere: quando dirigeva Saint Gobain (da cui fu estromesso) mise in scena un allestimento della Vita di Galileo di Brecht. Autore che non si immaginerebbe facilmente sulla scrivania di un grande industriale. Ma la sua carriera e le sue seduzioni culturali viaggiano sempre su quel confine franco tedesco che ha attraversato dolorosamente e magnificamente la storia d’Europa. Il teatro non è il solo talento di Streiff. Perché ha scritto anche un romanzo di successo: Kriegspiel pubblicato nel Duemila. Il protagonista è un industriale che si uccide ai comandi del suo piccolo aereo. Trama sottilmente metaforica e autobiografica? Molti hanno risposto di sì dopo quanto è successo a Airbus. A Streiff hanno affidato [...] il compito di rimettere in rotta un gigante dell’industra europea in pericolosa crisi di eccesso di crescita e di errori di management. Dopo appena cento giorni febbrili, clamorosamante e fragorosamente, Streiff si è dimesso. Voleva i pieni poteri per mettere in atto un implacabile piano di salvataggio: o tutto o niente, ha intimato. Proposizione eretica in una azienda che è un delicato reticolo di equilibri politici e economici franco tedeschi, dove ogni mossa necessariamente è un macchiavellico e omeopatico dosaggio di poteri. Non potevano dargli tutto, ovviamente, in un mondo industriale dove i pieni poteri ormai non esistono più. Allora se n’è andato. Il suo piano di salvataggio, parola per parola, è passato al suo successore che lo sta applicando. Non è rimasto disoccupato per molto tempo. [...] gli hanno affidato un’altra missione difficile, gestire il dopo Folz che ha rappresentato una pagina fondamentale della storia del primo costruttore francese di automobili. Azienda ancora solidamente di famiglia (i Peugeot hanno il 30% del capitale e il 44% dei diritti voto), dove i cambi di manager sono stati eventi rarissimi. Peugeot vende 3,4 milioni di auto nel mondo, è presente in Europa, Brasile, Cina e Argentina. Streiff arriva in un momento delicato, quando calo di vendite in Europa e costo delle ristrutturazioni hanno determinato una caduta degli utili nel primo trimestre e drastiche revisioni degli obiettivi. Un’impresa adatta al pilota Streiff» (Domenico Quirico, ”La Stampa” 8/11/2006).