Varie, 19 novembre 2006
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Scarabattolo Guido
• Sesto San Giovanni (Milano) 25 luglio 1947 • «Il buon giorno si vede dal mattino; un buon libro, anche dalla sua copertina. Non è, certo, una verità assoluta ma può valere senz’altro per le copertine firmate da Guido Scarabottolo, l’illustratore e grafico milanese responsabile del più recente ”rinnovamento d’immagine” della Guanda: un rinnovamento giocato a colpi di fondali vuoti, di colori che non cantano ma (al contrario) appaiono alla vista quasi ”insonorizzati e mesti”, di oggetti melanconicamente sparsi sul filo dell’orizzonte (una pila di libri, qualche albero, un telefono), di una folla di uomini e donne che assomigliano a divinità egizie. Il mondo figurativo di Scarabottolo ha contrassegnato (tra l’altro) Ogni cosa è illuminata, fulminante esordio di Safran Foer (era il 2002, anno in cui è partita la collaborazione con Guanda) [...] Quello di Scarabottolo è ”un segno elaborato, divertito, ricco di citazioni con cui sono subito entrato in sintonia – spiega il patron della Guanda, Luigi Brioschi ”. Un segno fatto di ironia e divertimento, dove il gioco delle sfumature permette di lasciare, comunque, sempre spazio alla fantasia del narratore, del personaggio, del lettore”. E proprio questo dialogo ”fantasioso ma allo stesso tempo distaccato” ben si ritrova nelle parole di Maurizio Cucchi: ”Scarabottolo sembra darsi davvero molto da fare con pazienza, con discrezione ed eleganza, per mettere insieme come si deve la sua bella partitura. Un uomo in ascolto, dunque, che si lascia attraversare da tutti i rumori del mondo e che poi quei rumori li disegna”» (Stefano Bucci, ”Corriere della Sera” 31/10/2006).