Corriere della Sera 1/11/2006, pagina 20, 1 novembre 2006
Benedetta Pininfarina, torinese, vent’anni, segno zodiacale dei Gemelli, quarta generazione di una delle dinastie industriali italiane, figlia del vicepresidente della Confindustria, da bambina si vergognava del suo congnome
Benedetta Pininfarina, torinese, vent’anni, segno zodiacale dei Gemelli, quarta generazione di una delle dinastie industriali italiane, figlia del vicepresidente della Confindustria, da bambina si vergognava del suo congnome. Oggi è fiera di essere la prima in famiglia a essere nata come Pininfarina (il cognome fu truccato nel ’61 aggiungendo il soprannome «pinin» di Battista, il fondatore), adora il padre che «lavora moltissimo ma al primo posto ha sempre messo la famiglia», è riconoscente alla madre, Cristina Pellion, che le ha insegnato a «non montarsi la testa». Le piace lavorare, vanta esperienze di microgavetta (anche all’ 8924 delle Pagine Gialle) ma il futuro «è in azienda. Naturalmente con i miei fratelli». Frequenta l’università (Economia aziendale), è fidanzata, ha un motorino ma usa la Y regalo di papà. Legge poco, la politica non le interessa ma preferisce Berlusconi a Prodi: «Il cavaliere ci sa fare. Poi magari ti frega. Ma è uno in gamba». Scia a livello agonistico (esordio a tre anni, in sci club dai sei), gioca a golf, vacanze in barca a vela, canta le canzoni di Ligabue sotto la doccia e apprezza il cinema italiano (titoli citati: Notte prima degli esami e Il mio miglior nemico).