Gianni Mura, "la Repubblica" 19/11/2006;, 19 novembre 2006
«Non bisogna fidarsi mai dei calciatori grassi. A uno dei miei primi Tour, dalle parti di Tolosa, ci fu la solita partita Francia-Resto del Mondo tra i suiveurs
«Non bisogna fidarsi mai dei calciatori grassi. A uno dei miei primi Tour, dalle parti di Tolosa, ci fu la solita partita Francia-Resto del Mondo tra i suiveurs. Capitano dell’Italia Sandro Ciotti. Tu marchi l’8, mi disse a squadre schierate. Ero giovane e passabilmente magro. L’8 era un tipo di pelle abbastanza scura e zoppicava vistosamente. Dopo un quarto d’ora aveva già segnato tre gol, sempre nella stessa maniera: finta con la gamba offesa, cambio di piede e gran botta all’incrocio dei pali, dove il nostro portiere Sergio Valentini, detto Gatto Magico, non arrivava mai. Fui sostituito nell’intervallo. Chi è quel tipo? chiesi a Ciotti. ”Just Fontaine, 13 reti al Mondiale del’58” rispose lui con aria indifferente. ”E potevi fare di più”. Ancora adesso, non credo» (Gianni Mura).