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 2006  novembre 12 Domenica calendario

Roberto Salmoiraghi, di professione medico di base, per 12 anni sindaco di Campione, solito andare in giro con camicie firmate sul polsino e gemelli in oro, ora sospeso dall’incarico dal prefetto di Como

Roberto Salmoiraghi, di professione medico di base, per 12 anni sindaco di Campione, solito andare in giro con camicie firmate sul polsino e gemelli in oro, ora sospeso dall’incarico dal prefetto di Como. Motivo: pur non ricoprendo alcuna carica dal 2002, era il padrone occulto del Casinò. Scrivono gli uomini del Viminale: «Le assunzioni appaiono decise senza criteri precisi, come pure gli aumenti periodici non risultano stabiliti a seguito di una valutazione dell’impegno e della professionalità profusi dai dipendenti premiati, ma in base a motivazioni indicate genericamente». Ad esempio nel 2005 si dovevano assumere 5 impiegati, alla fine le assunzioni s’erano moltiplicate fino a 55. Oltre alla faccenda del Casinò, il prefetto fa riferimento ad alcune pendenze giudiziarie che rendono «inopportuna» la permanenza di Salmoiraghi sulla poltrona di sindaco. Nell’ordine: condanna per una storia di cene al ristorante del Casinò, ufficialmente «pasti di rappresentanza», in realtà una mensa familiare, conto di quasi 20 mila euro addebitato al Comune (commento di Salmoiraghi: «Un complotto»); condanna per aver concesso falsa residenza nel suo territorio ad un Fabio Capello attualmente domiciliato a Madrid («Io credo che creare dei campionesi illustri porti pubblicità»); a giugno l’arresto e il coinvolgimento nell’inchiesta sul principe Vittorio Emanuele («Esperienza orrenda, dalla quale sto uscendo pulito»). Poi l’indagine della procura di Reggio Calabria sul riciclaggio di denaro sporco, dove sarebbero emersi collegamenti tra Salmoiraghi e alcune persone in odor di mafia... («All’epoca ero amministratore del Casinò, ma non so di cosa stiano parlando»). Il dottore fa sapere di aver catalogato più di cinquemila lettere di politici («Tutto l’arco costituzionale») che raccomandavano la concessione della residenza a loro amici: «Se è un paese di delinquenti evasori e mafiosi, con un sindaco amorale e sporco come me, qualcuno mi spiega perché tutti vogliono venire a viverci?».