Sole 24 Ore 28/11/2006, 28 novembre 2006
Il Sole-24 Ore, sabato 18 novembre L’uomo degli 826 commi, il ghost writer della Finanziaria, si chiama Andrea Simi
Il Sole-24 Ore, sabato 18 novembre L’uomo degli 826 commi, il ghost writer della Finanziaria, si chiama Andrea Simi. Poco oltre la cinquantina, spalle larghe da nuotatore, è il vicecapo di gabinetto del ministero dell’Economia. Suo lo sforzo ciclopico di ricomporre in un mosaico unitario le centinaia di tessere affluenti dalla commissione Bilancio (che filtra gli appetiti della maggioranza e talvolta dell’opposizione), dal relatore alla Finanziaria (altro canale della maggioranza), dal suo stesso dicastero, l’Economia, dagli altri ministeri e dalla Presidenza del Consiglio. Un lavoro al tempo stesso muscolare e certosino tra stanziamenti e coperture, rinvii normativi a cascata, sub-emendamenti matrioska, taglia-incolla-e-rinumera (l’altra notte il computer del Tesoro è andato in tilt...), con la mission impossible di dare un ordine logico al coacervo della Finanziaria. In questa fatica d’Ercole, sostenuta insieme al capo di Gabinetto Paolo De Joanna, è assistito dal servizio legislativo del Tesoro. E negli ultimi tempi si è rafforzato il coordinamento con la presidenza del Consiglio. Schivo civil servant (ancorché uomo dai molteplici interessi, secondo chi lo conosce), si è sempre tenuto lontano dai riflettori. Entrato al servizio dello Stato come funzionario del Senato, ha avuto il suo momento di maggiore esposizione pubblica da direttore dell’Inpdap, l’istituto previdenziale dei dipendenti pubblici. Sul catalogo delle opere edite, risulta autore di Sui sentieri pescosi. I viaggi per mare nell’Odissea. Quale miglior viatico per la burrascosa navigazione parlamentare della manovra? F. Car.