Varie, 18 novembre 2006
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Saito Nello
• Roma 1929, 29 ottobre 2006. Giornalista. Scrittore • «Quattro guitti all’Università è il titolo di un breve romanzo di Nello Saito del 1994, in cui metteva alla berlina i ”baroni” accademici e ribadiva le motivazioni più polemiche e irridenti del suo radicalismo etico e artistico che ha ispirato le sue opere letterarie, teatrali e la sua attività anche di giornalista. Egli doveva spesso constatare di essere inascoltato e talvolta ignorato e negli ultimi anni si era ritirato nel silenzio, sicché pochi si sono accorti della sua morte avvenuta pochi giorni fa. Nato a Roma nel 1929 da genitori siciliani (la sicilianità era il tratto distintivo a cui teneva molto), aveva rivelato giovassimo le doti di narratore col romanzo Maria e i soldati (1947) accolto molto favorevolmente da critici come Pancrazi e De Robertis e che ottenne l’anno seguente il premio ”Vendemmia”. ”Colpiva – scrive Nino Borsellino nella Storia generale della letteratura italiana – nell’agile trattamento della vicenda bellica intrecciata di passionalità civile e amorosa, l’assenza di schemi ideologici e un’accorta capacità di resa mimetica”. Lo studioso, dopo aver citato il romanzo del 1954 Gli avventurosi siciliani, sottolinea come anche in quello intitolato Dentro e fuori, che ottenne il premio Viareggio nel 1970 (una specie di ”conversazione in Sicilia” che rielabora motivi autobiografici e collettivi), ci sia un ”contraddittorio rapporto di attrazione e rifiuto dello stesso scrittore verso l’isola e la sua realtà ambientale”. Germanista con una lunga attività di docente universitario, autore di traduzioni da Kleist a Brecht e di saggi su Schiller, Lessing e Goethe, Saito ha coltivato anche una grande passione per il teatro. Alla attività di studioso e di narratore univa quella di commediografo: nei testi teatrali poteva esprimere la sua forte vena satirica nei confronti delle istituzioni e del potere con la rappresentazione grottesca delle contraddizioni sociali. Fitto il suo repertorio di commedie, tra cui I cattedratici, Copione, La vita è donna? e Pinocchio studioso, per citarne solo qualcuna. Nello Saito, che non trascurava neppure di impegnarsi con vivaci polemiche giornalistiche su temi di costume e su denunzie di corruzioni politiche, sarà ricordato anche per la sua orgogliosa indipendenza di carattere» (Giovanni Russo, ”Corriere della Sera” 30/10/2006).