Varie, 17 novembre 2006
ROITER Fulvio
ROITER Fulvio Meolo (Venezia) 1° novembre 1926. Fotografo • «Charles Aznavour che canta Com’è triste Venezia, vezzose mascherine e malinconici indigeni, calli e campielli (meglio ancora se sotto la neve), gondole e canali (magari con la nebbia o la pioggia), suore solitarie a passeggio lungo un rio e carabinieri in divisa d’onore davanti alla Loggetta del Sansovino. Venezia e la sua retorica più o meno raffinata, più o meno da cartolina. Ma per saperne davvero di più sull’anima della Serenissima, il nome giusto è quello di Fulvio Roiter. Visto che in mezzo secolo di onorata attività, Roiter ha fatto conoscere e reso immortali i gioielli della sua città attraverso immagini che ormai si associano indissolubilmente all’idea stessa di ”venezianità”: il Carnevale, l’interno del Caffè Florian, la Chiesa della Salute sotto un cielo da tempesta, l’acqua alta in Piazza San Marco (piccione e coppietta di innamorati compresi), la turista che guarda stupita i Tetrarchi, Palazzo Ducale ammantato di bianco, il gatto che spunta da una finestra in Calle della Racchetta, le ragazzine che giocano davanti a Santa Maria Formosa. [...] ha iniziato la propria carriera non da Venezia [...] ma portando il proprio obbiettivo in giro tra la Sicilia e il Brasile, tra il Messico e il Niger. Anche per questo i suoi scatti non sono mai ”chiusi” ma, al contrario, sembrano volersi spingere ben oltre Murano o San Lazzaro. [...]» (Stefano Bucci, ”Corriere della Sera” 14/11/2006).